Colto in flagrante un pianeta in distruzione attorno a una nana bianca


Il telescopio spaziale Kepler della NASA ha individuato una nana bianca che sta distruggendo un piccolo pianeta roccioso in orbita attorno ad essa.
"Per la prima volta, abbiamo visto un pianeta in miniatura venir fatto a pezzi dall'intensa gravità, venir vaporizzato dalla luce stellare e provocare una pioggia di materiale roccioso sulla propria stella," spiega Andrew Vanderburg dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics.

In rosso, un normale transito planetario. In blu, la curva di luce di WD 1145+017. Credits: CfA/A. Vanderburg
Le nane bianche sono il terminale evolutivo di stelle come il Sole che, invecchiando, si gonfiano in giganti rosse, perdono circa metà della loro massa e si riducono a un centesimo delle loro dimensioni originali, formando appunto una nana bianca.
I dati indicano che il piccolo corpo roccioso ha le dimensioni di un grosso asteroide. Si tratta inoltre del primo oggetto di natura planetaria trovato in orbita attorno una nana bianca. Il corpo completa una rivoluzione attorno alla propria stella, la nana bianca WD 1145+017, ogni quattro ore e mezza. Periodi orbitali così brevi sono indicativi di orbite incredibilmente ravvicinate.
Il corpo provoca dei regolari cali nella luminosità della stella che raggiungono il 40%. Tuttavia, a differenza dei normali transiti che Kepler è abituato ad osservare, i cali di luminosità riscontrati in WD 1145+017 sono asimmetrici, come se il corpo occultante fosse seguito da una scia di materiali - caratteristica di un pianeta in fase di distruzione.
Kepler ha osservato la stella, situata nella costellazione della Vergine, tra il 30 Marzo e il 21 Agosto 2014, nell'ambito della missione K2, in cui il telescopio usa il momento trasportato dai fotoni provenienti dal Sole per bilanciare la perdita dei giroscopi per la stabilizzazione dell'assetto.
"Il momento eureka è arrivato l'ultima notte d'osservazione, quando d'improvviso abbiamo capito cosa stava accadendo attorno alla nana bianca," prosegue Vanderburg. "La forma e la profondità del transito erano indizi innegabili."
A causa della loro intensa gravità, le nane bianche presentano solitamente una superficie di elio e idrogeno. Tuttavia, nel caso di WD 1145+017, sono state riscontrate anche le firme spettrali di elementi più pesanti. In passato, gli scienziati avevano trovato tracce di calcio, silicio, magnesio e ferro nelle atmosfere delle nane bianche. Nonostante in molti già sospettassero che queste concentrazioni fossero dovute alla distruzione di asteroidi o piccoli pianeti, ora possiamo averne la certezza, avendo colto questo processo in flagrante. L'analisi spettrale è stata eseguita dall'Università dell'Arizona.
"Per un decennio abbiamo sospettato che le nane bianche si cibassero dei resti di oggetti rocciosi, e questo risultato potrebbe essere la prova definitiva che cercavamo," spiega Fergal Mullally del SETI e della NASA. "Tuttavia, ci attende ancora molto lavoro per comprendere la storia di questo sistema."

Photo Credits: CfA/Mark A. Garlick
Colto in flagrante un pianeta in distruzione attorno a una nana bianca Colto in flagrante un pianeta in distruzione attorno a una nana bianca Reviewed by Pietro Capuozzo on 21.10.15 Rating: 5
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