Il materiale scuro di Europa è sale marino, secondo la NASA

Un campione di sale viene immerso in una simulazione della superficie di Europa. Foto NASA/JPL-Caltech
Secondo un nuovo studio condotto nei laboratori della NASA, il materiale scuro che riveste alcune strutture geologiche sulla superficie ghiacciata di Europa, una luna di Giove, è probabilmente sale marino proveniente dall'oceano sotterraneo, inscurito in seguito all'esposizione alle radiazioni del suo stesso pianeta. La presenza del sale in superficie suggerisce che vi sia un'interazione tra l'oceano e il fondale roccioso - un tassello importantissimo del misterioso puzzle del potenziale biologico di Europa.
La presenza di un collegamento tra l'oceano e la superficie e tra l'oceano e il fondale sarebbe una scoperta importantissima. Per quanto ne sappiamo, infatti, Europa ha tutti e tre gli elementi alla base della vita: alcune delle molecole giuste (non proprio tutte, ma su questo ancora si sta lavorando), un mezzo in cui esse possano interagire (l'oceano sotterraneo) e l'energia necessaria a permettere queste interazioni (causata dallo stress gravitazionale di Giove). Fino a oggi, però, questi tre elementi rimanevano separati: per questo trovare un collegamento che li faccia interagire tra di loro è importantissimo per determinare il vero potenziale biologico di questo affascinante mondo alieno.

Il campione bagnato da un raggio di elettroni.
"Abbiamo molte domande su Europa, ma la più importante e difficile a cui rispondere è se c'è vita o meno. Ricerche come queste sono importanti perché ci permettono di concentrarci su domande a cui possiamo dare risposte certe, ad esempio se Europa non è abitabile," spiega Curt Niebur della NASA. "Una volta trovate queste risposte, possiamo affrontare la domanda principale."
Da decenni, gli scienziati si domandano la natura del materiale scuro che riveste le lunghe fratture lineari e altre strutture geologiche relativamente giovani che costellano la superficie di Europa. "Se davvero si tratta solo di sale proveniente dall'oceano sottostante, sarebbe una soluzione elegante e semplice per capire cos'è quel materiale scuro e misterioso," spiega Kevin Hand della NASA.

Il campione dopo un'esposizione di 10 ore.
Secondo gli scienziati, il sale verrebbe poi bagnato dalle radiazioni dell'inteso campo magnetico di Giove. Colpito da elettroni e ioni alle velocità di un acceleratore di particelle, il sale diventa più scuro e assume quel suo colorito quasi marrone-nerastro.
Precedenti studi eseguiti a partire dai dati della sonda Galileo erano giunti alla conclusione che il materiale era dovuto a composti di zolfo e magnesio. Il nuovo studio non esclude quest'ipotesi, ma la confina alle regioni più antiche, riservando il ghiaccio alle aree geologicamente più giovani.
Per identificare la composizione del materiale, Hand e il suo assistente Robert Carlson del JPL hanno simulato la superficie di Europa per mettere alla prova varie sostanze-candidate. Per ogni materiale, i due ricercatori hanno registrato i vari spettri della luce riflessa dai composti.
"Abbiamo battezzato il nostro esperimento 'Europa in un barattolo'," spiega Hand. "L'equipaggiamento di laboratorio ha simulato le condizioni superficiali di Europa in termini di temperatura, pressione ed esposizione alla radiazione. Abbiamo poi confrontato gli spettri ottenuti per ciascun materiale con quelli raccolti da sonde e telescopi."
I ricercatori hanno quindi calato un campione di cloruro di sodio in una camera raffreddata a -173 gradi centigradi e hanno poi bombardato il campione con lampi di elettroni, simulando l'intensa radiazione che raggiunge la superficie della luna.
Dopo decine di ore di esposizione, paragonabili a circa un secolo su Europa, il campione, inizialmente bianco come ce lo immagineremmo, era diventato giallognolo-marroncino. Lo spettro della luce riflessa dal campione, poi, era incredibilmente simile a quello raccolto da Galileo.
"Questo studio dimostra che la firma chimica (cioè lo spettro) del cloruro di sodio bagnato da radiazioni è molto simile a ciò che è stato osservato dalle sonde spaziali," spiega Hand.
Lasciando i campioni per periodi ancor più lunghi, il loro colore diventava sempre più scuro. Ciò suggerisce che misurare le variazioni di colorazione sulla superficie di Europa potrebbe essere utile per determinare l'età delle varie strutture geologiche.
L'unica cosa certa, comunque, è che abbiamo ancora moltissimo da imparare su Europa.
Il materiale scuro di Europa è sale marino, secondo la NASA Il materiale scuro di Europa è sale marino, secondo la NASA Reviewed by Pietro Capuozzo on 12.5.15 Rating: 5
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