L'acqua dei geyser di Encelado è alcalina

Getti di acqua si staccano dal polo sud di Encelado. Foto NASA/JPL-Caltech/SSI
Un gruppo di ricercatori è riuscito a determinare il pH dei getti di acqua che eruttano come geyser dal polo sud di Encelado, una luna di Saturno, e che sono probabilmente alimentati da un vasto oceano sotterraneo. Costruendo un nuovo modello chimico basato sui dati di spettrometria di massa di particelle ghiacciate e gas emessi dai geyser, alcuni ricercatori dell'Università di Washington, del Carnegie Institution for Science e del Southwest Research Institute sono riusciti a misurare il pH delle emissioni, un valore chiave per determinare l'acidità o la basicità dell'oceano sotterraneo e quindi il suo vero potenziale a livello biologico.

I geyser di Encelado ci offrono la possibilità di studiare l'interno della luna da fuori. Foto NASA/JPL-Caltech/SSI
Lo studio, pubblicato su Geochimica et Cosmochimica Acta, si basa sui dati raccolti da Cassini. Tra i ricercatori spiccano anche i nomi di alcuni membri della missione.
Il modello sviluppato dagli scienziati mostra che i geyser, e quindi con ogni probabilità anche l'oceano sottostante, sono salati e presentano un pH alcalino di 11-12, paragonabile alla comune candeggina. L'acqua sputata fuori dai geyser ha concentrazioni di cloruro di sodio (NaCl) simili a quelle degli oceani terrestri. Tuttavia, l'abbondanza di carbonato di sodio (Na2CO3) rende l'oceano di Encelado più simile ai cosiddetti laghi alcalini che a normali oceani terrestri, come il lago californiano Mono o gli africani Magadi e Turkana. Gli scienziati hanno battezzato l'oceano di Encelado "soda ocean", dato che in inglese lago alcalino si traduce con "soda lake".
La spiegazione più verosimile dell'alcalinità dei geyser di Encelado è che un processo geochimico metamorfico noto come serpentinizzazione sia all'opera nelle profondità oceaniche di questo affascinante mondo alieno. Sulla Terra, questo processo avviene quando certe rocce dette ultrabasiche o ultramafiche, cioè a basso contenuto di silice e ricche invece in magnesio e ferro, vengono sollevate dal mantello al fondale oceanico e, interagendo con le molecole d'acqua, si trasformano in nuovi minerali, tra cui la serpentina (da cui il nome del processo), mentre il fluido, dal canto suo, diventa alcalino.
"Perché la serpentinizzazione è di così grande interesse? Perché la reazione tra rocce metalliche e l'acqua oceanica produce anche idrogeno molecolare (H2), che rappresenta un'importante fonte di energia chimica indispensabile per alimentare una biosfera in assenza di luce," spiega Christopher Glein del Carnegie. "Questo processo è di primaria importanza nella nascente scienza dell'astrobiologia, in quanto l'idrogeno molecolare può sia alimentare la formazione di composti organici come gli amminoacidi, indispensabili per la vita, che fungere da sostanza nutritiva a vita microbica come organismi produttori di metano. La scoperta della serpentinizzazione rende Encelado un candidato ancor più promettente per un'altra genesi della vita."
L'acqua dei geyser di Encelado è alcalina L'acqua dei geyser di Encelado è alcalina Reviewed by Pietro Capuozzo on 9.5.15 Rating: 5
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