Un raggio cosmico fa resuscitare LightSail

LightSail in orbita attorno alla Terra.
Un raggio cosmico originatosi forse nel nucleo di una supernova distante centinaia di migliaia di anni luce ha colpito il cuore robotico di LightSail, la vela solare della Planetary Society, riattivandolo e interrompendo un silenzio durato otto giorni. Alle 23:21 ora italiana di ieri sera, il piccolo satellite è tornato a contattare la stazione di San Luis Obispo, in California, e otto minuti dopo si è fatto sentire una seconda volta.
Il primo segnale di LightSail dopo l'improvvisa e drammatica interruzione delle comunicazioni è arrivato quando il computer di bordo segnava 908125 secondi, circa dieci giorni e mezzo nella missione.
"Secondo i timer di bordo contenuti nel pacchetto di dati, crediamo che un riavvio del computer sia avvenuto nelle ultime 24 ore," spiega David Spencer della Georgia Tech. "A causa delle incertezze nei parametri orbitali, la nostra capacità di seguire la sonda è marginale. Il Politecnico sta coordinando gli sforzi internazionali per cercare di acquisire telemetria migliore."
LightSail è stata lanciata il 20 Maggio con altri dieci satelliti minori. I radar di terra sono in grado di rilevare tutti e dieci i segnali individuali, ma non di associare i segnali ai rispettivi satelliti, e quindi ciò che gli ingegneri hanno a disposizione sono solo dieci puntini "anonimi". Per ora, i tecnici sono riusciti ad eliminare con buona sicurezza almeno cinque segnali ritenuti provenire da altri satelliti.
I primi dati indicano che la rotazione di LightSail è aumentata da -7, -0.1 e -0.3 gradi al secondo sugli assi X, Y e Z a 10.8, -7.3 e 2.9 gradi per secondo, rispettivamente. La causa rimane ancora da determinare, così come il sistema di controllo dell'assetto rimane ancora offline.
LightSail aveva smesso di comunicare dopo che il suo computer di bordo aveva incontrato un sovraccarico di informazioni. Il software di bordo di LightSail è progettato per trasmettere nuovi pacchetti ogni 15 secondi. A ogni trasmissione, le informazioni vengono archiviate in un file CSV (una sorta di foglio Excel). Quando questo file raggiunge o supera i 32 megabyte - il peso grosso modo di dieci canzoni compresse - il computer di bordo può smettere di funzionare. Questo problema era stato già risolto in una delle ultime versioni del software, ma purtroppo l'aggiornamento non era stato installato sul computer di bordo della vela solare.
Per fortuna, gli ingegneri hanno già tentato di caricare l'aggiornamento sul computer di LightSail, ma non disponendo di una posizione precisa le comunicazioni per ora sono quasi unicamente a senso unico tra il satellite e la stazione di terra.
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