Curiosity, di notte c'è acqua liquida nel suolo marziano

Lo strumento spagnolo REMS sul rover Curiosity. Foto NASA/JPL-Caltech/MSSS
Dopo che il Sole tramonta oltre l'orizzonte marziano, nel suolo del Pianeta Rosso potrebbero formarsi piccole sacche di acqua salata, secondo quanto scoperto dal rover Curiosity della NASA. A suggerirlo è una nuova analisi dei dati raccolti dal rover sulle variazioni di temperatura e umidità nell'arco di più di un anno.
Secondo gli scienziati, i dati indicano che, almeno in alcune notti all'anno, le condizioni alla latitudine quasi-equatoriale a cui si trova Curiosity favoriscono la formazione di gocce di soluzione salina, o salamoia, nel suolo marziano. Queste gocce hanno vita breve, scomparendo subito dopo l'alba.
La scoperta non è del tutto nuova: un simile meccanismo era già stato intuito in seguito al rilevamento di perclorato nel suolo marziano da parte del lander Phoenix. Tuttavia, fino ad oggi si pensava che le condizioni nelle regioni più prossime all'equatore, dove le temperature sono più elevate e l'aria è più secca, non fossero favorevoli a un simile processo. Ma Curiosity, con i suoi avanzati laboratori, è riuscito a ribaltare questa tesi.
"L'acqua liquida è uno dei requisiti della vita come la intendiamo noi, e uno degli obiettivi delle missioni di esplorazione di Marte," spiega Javier Martin-Torres della Lulea University of Tecnology in Svezia e dello Spanish Research Council, nonché membro del team scientifico di Curiosity. "Le condizioni in prossimità della superficie nel Marte che vediamo oggi sono difficilmente favorevoli alla vita microbica, ma la possibilità di riserve di acqua liquida ha implicazioni molto ampie sull'abitabilità e sui processi geologici legati all'acqua."
I dati climatici utilizzati dai ricercatori sono stati ottenuti dallo strumento spagnolo Rover Environmental Monitoring Station (REMS) a bordo del rover, che comprende un sensore dell'umidità relativa e un termometro. Altri dati, soprattutto misurazioni dell'idrogeno nel suolo, sono stati raccolti dallo strumento russo Dynamic Albedo of Neutrons (DAN).
"Non abbiamo rilevato riserve di acqua salata: abbiamo calcolato la possibilità che esse esistano nel cratere Gale durante alcune notti, grazie ai preziosi dati raccolti ventiquattro ore al giorno, 365 giorni l'anno da REMS," spiega Ashwin Vasda, project scientist della missione presso la NASA.
Le escursioni nell'umidità relativa dell'aria marziana, che dipende sia dalla temperatura dell'aria stessa che dalla quantità di vapore acqueo in essa presente, vanno dal cinque percento in alcuni pomeriggi estivi al cento percento nelle notti autunnali e invernali.
Gli scienziati sospettano che, quando l'umidità relativa raggiunge una certa soglia, i sali presenti nel terreno (soprattutto i sali perclorati, che si stima siano abbondanti lungo tutta la superficie marziana) assorbono abbastanza molecole d'acqua da divenirne immersi, un processo noto come deliquescenza.
Questo fenomeno potrebbe spiegare l'origine di alcune misteriose striature, note come linee pendenti ricorrenti (RSL), osservate quasi ovunque sulla superficie di Marte, che compaiono durante le stagioni calde e scompaiono poco dopo.
"Il cratere Gale è uno dei posti dove meno ci aspetteremmo di trovare le condizioni giuste per la formazione di soluzioni saline, rispetto a siti a latitudini maggiori," spiega Alfred McEwen dell'Università dell'Arizona, nonché PI della fotocamera HiRISE a bordo dell'orbiter MRO. Quindi, se davvero tali soluzioni si possono formare perfino qui, è probabile che questo fenomeno avvenga in molte altre località, forse abbastanza da spiegare l'attività RSL."
Curiosity, di notte c'è acqua liquida nel suolo marziano Curiosity, di notte c'è acqua liquida nel suolo marziano Reviewed by Pietro Capuozzo on 13.4.15 Rating: 5
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