L'ultima manovra di Messenger

MESSENGER si schianterà contro Mercurio il 30 Aprile. Foto NASA/JHUAPL/Carnegie Institution of Washington
La sonda americana MESSENGER, ormai senza carburante e in caduta libera verso Mercurio, ha eseguito ieri la sua ultima manovra, sorvegliata dagli occhi attenti (e forse un po' tristi) dei controllori di volo della John Hopkins University a Laurel, nel Maryland. Quella di ieri è stata l'ultima delle sei manovre previste per ritardare l'impatto con la superficie del pianeta.
Per la manovra, come per le precedenti, è stato usato l'elio, che un tempo era impiegato per pressurizzare i serbatoi di carburante ormai vuoti. La manovra è iniziata alle 19:23 ora italiana di ieri e, tramite l'accensione di quattro dei dodici propulsori a monopropellente per il controllo dell'assetto, ha aumentato la velocità della sonda di 1,53 metri al secondo, alzando il suo periapside - il punto più basso della sua orbita - dagli 8,3 km di partenza a 18,2 km di quota. Il segnale della manovra è arrivato ai controllori 9.4 minuti dopo, a causa della distanza di Mercurio dalla Terra.
Le perturbazioni gravitazionali e la rarefatta esosfera di Mercurio porteranno MESSENGER a impattare contro il pianeta più interno del sistema solare il 30 Aprile, a una velocità di 3.91 chilometri al secondo, circa 14 mila chilometri orari, generando un cratere di almeno 16 metri.
L'ultima manovra di Messenger L'ultima manovra di Messenger Reviewed by Pietro Capuozzo on 25.4.15 Rating: 5
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