La NASA vuole l'aiuto dell'Europa per atterrare su una luna di Giove

Europa Clipper decollerà alla volta di Europa nel prossimo decennio. Foto NASA
La NASA ha chiesto l'aiuto dell'Europa in una straordinaria missione che studierà una luna di Giove ritenuta potenzialmente abitabile. A inizio 2015, dopo anni di promesse e cancellazioni, la Casa Bianca aveva finalmente dato il via libera alla missione Europa Clipper, che studierà da vicino Europa. Ora, la NASA ha invitato l'Agenzia Spaziale Europea a partecipare alla missione con un veicolo che sarà in grado di atterrare sulla superficie ghiacciata della luna e penetrare in profondità, verso il vastissimo oceano che si nasconde sottoterra.
Europa Clipper decollerà a metà del prossimo decennio, imbarcandosi in un lungo viaggio interplanetario verso Giove. Una volta raggiunta la sua destinazione, la sonda si inserirà in un'orbita attorno al gigante gassoso che la porterà a sorvolare Europa almeno 45 volte tra la fine degli anni '20 e l'inizio degli anni '30 di questo secolo.

Schema dell'atterraggio della sonda europea Huygens su Titano, nel Gennaio 2005. Foto ESA-C. Carreau
La NASA potrebbe dare il via alla progettazione della missione già a metà 2015, il che porterebbe Europa Clipper a uno stadio che nessuna delle tante missioni verso le lune di Giove proposte negli ultimi anni ha mai raggiunto.
Nonostante un lieve aumento di budget, la NASA ha dichiarato che dovrà limitarsi a un orbiter, cioè a una sonda che resterà in orbita, ma ha aperto le porte all'Europa per la progettazione di un lander, un veicolo che atterrerà sulla luna. Il risultato di questa collaborazione sarà simile a quello della missione Cassini-Huygens verso Saturno, che comprende un orbiter americano ancora funzionante e un lander europeo che è atterrato con successo su Titano, diventando il primo oggetto artificiale a toccare la superficie di un corpo celeste nel sistema solare esterno.
"Vogliamo ricreare l'eccitazione che abbiamo avuto con Saturno e Titano con uno dei nostri più preziosi partner," ha spiegato Jim Green, a capo della divisione di scienze planetarie della NASA. Green ha confermato che la NASA ha chiesto all'ESA, l'Agenzia Spaziale Europea, di valutare la possibilità di agganciare un lander a Europa Clipper. "Potrebbe essere un lander, un penetratore o una sonda che volerà attraverso i geyser," ha proseguito Green, facendo riferimento ai pennacchi di vapore acqueo e ghiaccio che si pensa eruttino dalla superficie di Europa. "Questo è ciò che abbiamo chiesto all'ESA di valutare."
Attaccare un lander a Europa Clipper aumenterebbe la massa della sonda, ma, dato che nessun design definitivo è ancora stato selezionato, è impossibile prevedere se, e in caso affermativo, quali impatti avrà sulla traiettoria e sulla tempistica della missione.
Secondo Barry Goldstein, pre-project manager della missione presso il JPL, Europa Clipper potrebbe essere pronta al decollo già nel Giugno del 2022. A lanciarla sarà il nuovo Space Launch System della NASA, il razzo più grande mai costruito, oppure la configurazione più pesante dell'Atlas 5.
Fabio Favata dell'ESA ha dichiarato che una commissione interna è stata istituita per valutare se un lander verso Europa riuscirebbe a rientrare come missione di classe media. L'ultima missione di questo tipo selezionata dall'ESA, il telescopio Plato, ha un costo di circa 600 milioni di euro.
"Abbiamo dato una breve occhiata ai possibili scenari di collaborazione che potremmo realisticamente attuare, assumendo che occuperemo un posto come missione di classe media," ha spiegato Favata in una recente intervista. "Riusciremmo a fare qualcosa? Quali sarebbero i possibili profili tecnici della missione?"
Favata ha poi spiegato che l'ESA selezionerà la sua prossima missione di classe media, la missione M4, in Giugno. Se la commissione valuterà come fattibile la proposta di collaborazione della NASA su Europa Clipper, il lander sarà proposto per la selezione successiva, la M5.
"Ciò che faremo sarà rendere pubblica la conclusione di questo studio interno, e poi, se vi sarà una richiesta di proposte attinente, i membri della comunità interessati potranno usare ciò come base delle loro proposte," spiega Favata, che ha poi aggiunto che saranno esclusivamente gli scienziati europei a valutare se una simile missione varrà la pena o meno.

Rappresentazione artistica della missione europea JUICE. Foto ESA
La discussione transatlantica avviene solo quattro anni dopo che la NASA si è tirata fuori da una collaborazione con l'ESA per mandare due sonde - la missione EJSM Laplace - in orbita attorno a Giove nel 2020, preferendole un nuovo rover su Marte che getterà le basi a una futura missione robotica di andata e ritorno dalla superficie del Pianeta Rosso. La decisione della NASA di uscire dal progetto ha costretto l'ESA a studiare una nuova missione, Jupiter Icy Moons Explorer (JUICE), che decollerà nel 2022 per studiare le lune di Giove, e in particolare Ganimede.
Con l'approvazione di Europa Clipper, pare proprio che le due sonde studieranno il sistema di Giove da vicino in contemporanea.
"Stiamo già progettando la missione JUICE, quindi c'è un chiaro interesse scientifico in Europa [il continente, non la luna, ndr]" ha spiegato Favata. "Quindi, se la NASA deciderà di implementare la missione Europa Clipper, l'Europa probabilmente vorrà collaborare o partecipare."
"L'Europa è stata davvero il nostro miglior partner," ha proseguito Green. "Lavorare con loro è stato fantastico. Abbiamo avuto alti e bassi in passato, ma tutto ciò sembra essere stato completamente dimenticato. Siamo di nuovo assieme, e vogliamo offrirle l'opportunità di partecipare a questa missione. Sono convinto che, man mano che plasmeremo questa missione, saremo sempre più fieri di ciò che saremo in grado di fare su Europa."
La NASA vuole l'aiuto dell'Europa per atterrare su una luna di Giove La NASA vuole l'aiuto dell'Europa per atterrare su una luna di Giove Reviewed by Pietro Capuozzo on 13.4.15 Rating: 5
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