Marte, scoperto azoto utile per la vita

Curiosity su Marte con, in basso a sinistra, i buchi delle due trivellazioni effettuate presso la roccia John Klein. Foto NASA/JPL-Caltech/MSSS
Il rover marziano Curiosity ha scoperto per la prima volta tracce di azoto rilasciate durante il riscaldamento di sedimenti sulla superficie del Pianeta Rosso. Ancor più sorprendentemente, l'azoto è stato rilevato nella forma di monossido di azoto, e gli scienziati sospettano che possa essere stato rilasciato dalla frammentazione di nitrati, ioni contenenti azoto che sono indispensabili per il metabolismo vegetale e quindi per gran parte della vita che conosciamo qui sulla Terra. La scoperta è l'ennesimo indizio che punta a una passata abitabilità del nostro vicino planetario.
L'azoto è uno dei pochi elementi alla base di tutte le forme viventi studiate finora, in quanto viene utilizzato come componente di molecole quali il DNA e l'RNA, i custodi delle nostre informazioni e istruzioni genetiche, e le proteine, presenti in grandi quantità nel nostro corpo.
Qui sulla Terra ma anche su Marte, l'azoto è intrappolato nella sua forma molecolare, cioè N2. I due atomi di azoto sono legati così saldamente tra di loro che l'interazione con altre molecole risulta difficile. Per potersi unire alle reazioni necessarie a dare vita, i due atomi devono riuscire a sciogliere in qualche modo il loro legame. Qui sulla Terra esistono alcuni organismi in grado di separare i due atomi, ma esistono anche degli eventi non biologici che ne sono responsabili, come ad esempio i fulmini.
Lo ione nitrato è costituito da un atomo di azoto legato a tre di ossigeno. Tuttavia, al contrario dell'azoto molecolare, quest'atomo è in grado di combinarsi con numerose altre molecole.
Non c'è nessun motivo per credere che il monossido di azoto scoperto da Curiosity sia stato prodotto recentemente o tanto meno da attività biologiche ancora in corso. Gli scienziati sospettano che le tracce osservate dal rover risalgano a milioni, se non miliardi di anni fa, e che la loro natura sia riconducibile a eventi non biologici, quali impatti meteoritici e fulmini. Tuttavia, inserito nel contesto marziano di quell'epoca - un pianeta ben diverso dal mondo arido e desertico che vediamo oggi, con laghi, fiumi, oceani e perfino materia organica - questo nuovo tassello è un ulteriore punto a favore della passata abitabilità del Pianeta Rosso (attenzione però a non confondere abitabile con abitato).
"Trovare una forma di azoto accessibile a processi biochimici è di certo a favore di un'antica abitabilità dell'ambiente del Cratere Gale, dove si trova Curiosity," spiega Jennifer Stern della NASA.
La scoperta è giunta analizzando un campione di polvere e sabbia prelevato presso il sito Rocknest e altri campioni prelevati dalle rocce John Klein e Cumberland a Yellowknife Bay. Il campione di Rocknest, in particolare, presenta sia materiale locale che materiale sollevato da regioni distanti dal vento e depositato successivamente nella sua ubicazione attuale. Il rilevamento di azoto in tutto il campione suggerisce che l'elemento sia diffuso su buona parte della superficie marziana.
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I laboratori interni di Curiosity hanno rilevato circa 1100 parti per milione di nitrati nei campioni di suolo marziano. I numerosi composti a base di azoto sono stati rilevati con due strumenti diversi: uno spettrometro di massa, che identifica le varie molecole in base alla loro massa, e un gascromatografo, uno strumento che separa molecole diverse in base al tempo impiegato a percorrere un piccolo tubo capillare di vetro.
Oltre ad altri composti di azoto, gli strumenti hanno rilevato molecole di monossido di azoto nei campioni prelevati in tutti e tre i siti. Anche solo osservando le due formule (NO per il monossido di azoto, e NO3 per i nitrati), è facile intuire come il primo possa essere un prodotto del secondo, e quindi l'aver rilevato monossido di azoto potrebbe quasi essere una prova indiretta della presenza di nitrati.
"Da tempo sospettavamo che l'energia rilasciata da impatti meteoritici su Marte fosse in grado di produrre nitrati," conclude la ricercatrice, "e i valori che abbiamo riscontrato sono perfettamente in accordo con questo modello."
Marte, scoperto azoto utile per la vita Marte, scoperto azoto utile per la vita Reviewed by Pietro Capuozzo on 24.3.15 Rating: 5
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