Decolla una missione di un anno verso la Stazione Spaziale

Il decollo della Soyuz. Foto NASA/Bill Ingalls
Pochi minuti fa, il cosmodromo kazako di Baikonur, la base di lancio più attiva del mondo, è stato teatro del decollo di un razzo Soyuz FG con Soyuz TMA-16M, una capsula diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale con tre uomini a bordo. Il cosmonauta Gennady Padalka è ai comandi della Soyuz, affiancato dal connazionale Mikhail Kornienko e dall'americano Scott Kelly.

Il razzo Soyuz FG poche ore prima del decollo. Foto NASA/Bill Ingalls
Il razzo è decollato alle 20:42:57 ora italiana, spinto dagli 838 mila newton generati da ognuno dei quattro motori laterali, degli RD-107A, e dai 792 mila newton generati dal motore centrale, un RD-108A. Il motore centrale è stato acceso 20 secondi prima del decollo per permettere al computer di bordo di abortire all'ultimo nel caso avesse riscontrato valori anomali nella performance del motore, che ha raggiunto la massima potenza 15 secondi più tardi, giusto in tempo per il decollo.

I binari che conducono alla rampa di lancio di Baikonur. Foto NASA/Bill Ingalls
I quattro razzi laterali a propellente liquido si sono separati dal veicolo di lancio poco meno di due minuti dopo il decollo, lasciando l'RD-108A da solo a spingere la capsula Soyuz e lo stadio superiore. Poco dopo, il primo stadio si è spento e separato dallo stadio superiore, esaurendo le quasi 93 tonnellate di propellente che lo avevano alimentato per i primi 290 secondi di volo circa. Subito dopo è avvenuta l'accensione del motore RD-0110 dello stadio superiore, in grado di generare 298 mila newton di spinta e alimentato da 23 tonnellate di propellente. Dopo una manovra di 230 secondi, a 8 minuti e 48 secondi dal lancio, la Soyuz con i tre astronauti è stata rilasciata nella sua orbita preliminare.

Le 20 camere di combustione dei quattro motori principali e i 4 motori Vernier nel primo stadio del Soyuz FG. Foto NASA/Bill Ingalls
La Soyuz sta attualmente costeggiando l'arco di orbita che la porterà alla prima manovra di rendezvous. La manovra, che durerà 82 secondi e che le impartirà un cambiamento di velocità di 33,05 metri al secondo, è prevista per le 21:25 ora italiana. Alle 22:09 avverrà la seconda manovra (63 s, 25,52 m/s), seguita alle 22:45 da una terza manovra (18,2 s, 7 m/s) e alle 23:17 da una quarta e ultima manovra (18,1 s, 7 m/s). Al termine di queste manovre, la Soyuz si troverà in un'orbita compresa tra i 326 150 e i 350 030 metri di quota, con un periodo di 91,16 minuti e un'inclinazione di 51,6 gradi.
Nel corso della notte, la Soyuz eseguirà altre due manovre per agganciarsi alla Stazione Spaziale alle 2:36 di domattina, sei minuti dopo il tramonto sull'avamposto orbitale.

Scott Kelly riceve la benedizione di un prete ortodosso pochi giorni prima del lancio. Foto NASA/Bill Ingalls
Per Padalka si tratta del quinto volo spaziale, al termine del quale sarà la persona ad aver trascorso più tempo nello spazio. Kelly e Kornienko saranno invece protagonisti di una missione senza precedenti: la loro permanenza sulla Stazione durerà infatti poco meno di un anno. Mai nessun astronauta ha vissuto sulla Stazione per più di 215 giorni.

Uno degli obiettivi di questa missione a lunga durata sarà studiare le differenze tra Scott Kelly, nello spazio, e il gemello Mark Kelly, ex-astronauta, che resterà qui sulla Terra. Foto NASA/Bill Ingalls
Ad accogliere i tre astronauti saranno il comandante Terry Virts e gli ingegneri di volo Anton Shkaplerov e Samantha Cristoforetti, reduci dall'Expedition 42.
I tre astronauti già a bordo della Stazione sono passati sopra il cosmodromo di Baikonur appena tre minuti prima del lancio. Al momento del decollo, si trovavano già 420 chilometri a nordest di Baikonur. La Soyuz si trova attualmente 3245 chilometri dietro la Stazione.
Decolla una missione di un anno verso la Stazione Spaziale Decolla una missione di un anno verso la Stazione Spaziale Reviewed by Pietro Capuozzo on 27.3.15 Rating: 5
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