LISA Pathfinder, tutto pronto per gli ultimi test pre-lancio

LISA Pathfinder e il suo modulo di propulsione. Foto Stuart Clark/Twitter
Dopo dieci anni di costruzione, la sonda europea LISA Pathfinder è finalmente pronta a salpare verso le stelle. La sonda metterà alla prova tecnologie chiave nel rilevamento e nello studio delle onde gravitazionali direttamente dallo spazio profondo.
La costruzione e l'assemblaggio dei diversi componenti della sonda erano stati affidati dall'Agenzia Spaziale Europea alla sede britannica dell'Airbus nel lontano 2004. Ora, LISA Pathfinder è stata completata e lunedì lascerà l'Inghilterra per la Germania, e precisamente per Monaco, dove sarà sottoposta agli ultimi test pre-lancio. Da lì verrà trasferita nella Guyana Francese, da cui decollerà a Settembre.

LISA Pathfinder misurerà differenze picometriche nella caduta di due blocchi in moto geodetico. Foto ESA
LISA Pathfinder è stata la prima missione europea la cui costruzione è stata affidata al Regno Unito dai tempi del satellite Giotto, che era stato inviato nel 1986 per incontrare la cometa di Halley.
Negli scorsi giorni, gli ingegneri britannici hanno unito lo scheletro della sonda al modulo di propulsione che le permetterà di navigare nello spazio. A Monaco verranno montati gli strumenti scientifici, che fungeranno da fondamenta per una futura missione che l'Europa spera di lanciare negli anni '30 del nuovo millennio.
LISA Pathfinder testerà tecnologie indispensabili per rilevare le onde gravitazionali, le grida di morte previste da Einstein quando due oggetti massicci, come due buchi neri, entrano in collisione e si fondono in un unico corpo. Questi segnali sono probabilmente molto deboli, ma un sistema di misurazione ultra-stabile e sensibile dovrebbe essere in grado di rilevarli.
La missione europea consiste sostanzialmente in due piccoli blocchi di oro-platino in perfetta caduta libera. Usando un sistema di laser, la strumentazione di bordo tenterà di individuare minuscole variazioni nella posizione dei due blocchi - fino a un paio di picometri di differenza. Per fare ciò, l'unica forza a cui dovranno essere sottoposti i due blocchi sarà quella della gravità. Ciò comporterà eliminare del tutto qualunque disturbo esterno, sia di natura termica che magnetica.
"L'obiettivo è verificare che siamo in grado di misurare un moto puramente geodetico," spiega Cesar Garcia, project manager della missione, "ovvero un moto soggetto solo al tensore di Riemann - la curvatura dello spaziotempo. Il nostro obiettivo sarà quello di lavorare sulle fonti di rumore, studiarle a fondo e sopprimerle; ciò che rimarrà dovrà essere una linea perfettamente dritta."
Solo in queste condizioni, LISA Pathfinder potrà dare la caccia alle onde gravitazionali. Tuttavia, la sonda non sarà in grado di rilevarle, in quanto opererà a frequenze troppo elevate. Le tecnologie che metterà in campo, se si dimostreranno funzionanti, verranno impiegate in futuro in una missione vera e propria che tenterà di ascoltare le onde gravitazionali. Per farlo, la missione dovrà confrontare due blocchi separati da milioni di chilometri, e non quasi attaccati come nel caso di LISA Pathfinder.
"Sarà una missione verso la frontiera della conoscenza, e un giorno potrebbe portarci a scoprire onde gravitazionali nello spazio," ha spiegato David Southwood, direttore scientifico dell'Agenzia Spaziale Europea al momento dell'assegnazione di LISA Pathfinder all'Airbus. "Ma queste tecnologie non verranno impiegate solamente per misurare la gravità. Come accade sempre quando qualcuno porta qualcosa all'estremo, un'altra persona sveglia troverà l'ispirazione per trasferire quelle idee e usarle per qualcos'altro. Di cosa si tratterà, non possiamo prevederlo."
LISA Pathfinder, tutto pronto per gli ultimi test pre-lancio LISA Pathfinder, tutto pronto per gli ultimi test pre-lancio Reviewed by Pietro Capuozzo on 28.2.15 Rating: 5
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