Harvard alla caccia di lune extrasolari grazie a un supercomputer della NASA

Rappresentazione artistica di una luna abitabile attorno a un gigante gassoso. Foto NASA/HEK
La NASA ha sviluppato un supercomputer in grado di dare una mano a un gruppo di ricercatori dell'Università di Harvard alla caccia di lune extrasolari - satelliti naturali attorno a pianeti in sistemi solari alieni. La ricerca, condotta nell'ambito del programma Hunt for Exomoons with Kepler (HEK), analizzerà i dati raccolti dal telescopio spaziale Kepler con l'aiuto del supercomputer Pleiades al centro di ricerca Ames della NASA.
Le lune sono di particolare interesse nello studio delle architetture dei sistemi solari simili al nostro, e soprattutto nella ricerca di mondi abitabili oltre il nostro pianeta. Nel sistema solare, le lune esistono in una grande varietà di forme: si va dalla nostra Luna, che potrebbe aver giocato un ruolo fondamentale nella sopravvivenza delle forme viventi qui sulla Terra, a Titano o Europa, che potrebbero a loro volta offrire ambienti abitabili a eventuali organismi.
Il team, guidato da David Kipping, ha sviluppato due algoritmi chiamati LUNA e MultiNest per studiare ogni possibile configurazione stella-pianeta-luna e per cercare eventuali somiglianze con le curve di luce osservate da Kepler. Perfino con Pleiades, che è in grado di eseguire tre biliardi di calcoli al secondo (un tre seguito da quindici zeri!), analizzare i 340 candidati rimanenti dei 400 selezionati dai ricercatori richiederà circa 30 mila ore per oggetto, per un totale di 10 milioni di ore. Per fortuna, i processori di Pleiades ridurranno quest'attesa a circa due anni.
Harvard alla caccia di lune extrasolari grazie a un supercomputer della NASA Harvard alla caccia di lune extrasolari grazie a un supercomputer della NASA Reviewed by Pietro Capuozzo on 8.2.15 Rating: 5
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