Tutto pronto per la seconda missione di un Falcon 9 riutilizzabile

La chiatta robotica della SpaceX su cui il Falcon 9 riutilizzabile tenterà uno storico atterraggio stanotte. Foto SpaceX
La chiatta robotica della SpaceX è già al largo delle coste della Florida, pronta ad accogliere il primo stadio del Falcon 9 che le ricadrà addosso dopo aver portato su una traiettoria suborbitale il secondo stadio con il satellite DSCVR. Quello di oggi sarà anche il secondo tentativo di rientro di un Falcon 9 riutilizzabile, dopo che quello di un mese fa era fallito davvero di pochissimo.
Nella conferenza stampa pre-lancio, la SpaceX ha sottolineato di non distrarsi dall'obiettivo primario della missione, che è quello di portare il satellite DSCOVR nel punto di oscillazione L1, a 1.6 milioni di chilometri dalla Terra. Da lì, il satellite potrà finalmente studiare l'interazione tra il meteo solare e il nostro pianeta, dopo aver aspettato per 13 anni.

La tabella di lancio di stasera. Foto Polluce Notizie
Tuttavia, com'era prevedibile pensare, durante la fase di decollo molti occhi saranno puntati non sul secondo stadio, ma sul primo. Nel test del 10 Gennaio, quando in cima al Falcon 9 c'era una capsula Dragon diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale, il primo stadio, alto quanto un palazzo di 14 piani, aveva perso l'equilibrio a pochi metri dalla piattaforma. La colpa, secondo il rapporto della SpaceX, è da attribuire all'esaurimento prematuro del liquido di controllo aerodinamico. Per il volo di oggi, la SpaceX ha riferito di aver aumentato la capacità dei serbatoi.
"Abbiamo fatto alcuni aggiustamenti dopo l'atterraggio duro di CRS-5," ha spiegato Hans Koenigsmann, vicepresidente della SpaceX. "Abbiamo sistemato i problemi." Dello stesso avviso è Elon Musk, presidente e fondatore dell'agenzia spaziale privata: "Se proprio deve esplodere, stavolta esploderà per un altro motivo."

Il fallito atterraggio del 10 Gennaio scorso. Foto SpaceX
Per questa missione, la chiatta robotica recherà la scritta "Just Read The Instructions" in onore dello scrittore di fantascienza Iain Banks, scomparso ormai due anni fa. La chiatta si trova attualmente 600 chilometri a est-nord-est del sito di lancio di Cape Canaveral. Le condizioni meteo attualmente sono favorevoli sia nel punto di rientro che in quello di lancio, con condizioni ottimali del 90%, secondo l'Air Force statunitense. Il mare è poco mosso, con onde dai 0.5 agli 1.2 metri, ma la chiatta è progettata per mantenere la posizione con una precisione di 3 metri perfino durante una tempesta.
La particolare traiettoria di lancio rappresenta però un'ulteriore difficoltà per il pionieristico test. Invece di tre manovre, infatti, il primo stadio ne dovrà effettuare solamente due, il che è tutt'altro che un vantaggio.
"Ci saranno un paio di differenze chiave nella traiettoria di rientro," ha spiegato Koenigsmann. "Il primo stadio eseguirà una manovra di rientro e una di atterraggio. Non eseguiremo una terza manovra, perché useremo quasi tutto il carburante per la missione primaria. La velocità di rientro sarà ben più elevata [rispetto al 10 Gennaio], rendendo un successo in questo test un po' più improbabile."
Il lancio è previsto per le 00:10:12 di stanotte dal complesso di lancio 40 di Cape Canaveral. Il decollo avverrà due minuti dopo il tramonto, offrendo condizioni di visibilità di gran lunga migliori di quelle del 10 Gennaio, quando il Falcon 9 era decollato in mezzo all'oscurità. "Decolleremo al tramonto, quindi ci sarà molto da vedere," ha proseguito Koenigsmann. "Il primo stadio sarà ben visibile nel cielo, e potremo seguirne i movimenti con precisione."
Il primo stadio raggiungerà un apogeo di circa 130 chilometri di quota, seguendo la sua traiettoria suborbitale inclinata di circa 70 gradi. Il razzo userà la prima manovra e la frizione dell'aria per rallentare fino a Mach 5, dopodiché spiegherà le sue quattro alette aerodinamiche e le sue gambe di alluminio ed eseguirà l'ultima manovra. L'atterraggio è previsto per nove minuti dopo il decollo.
Il satellite raggiungerà il suo punto operativo circa 110 giorni dopo il lancio.
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