La prossima missione di Orion sarà verso la Luna

L'Amministratore della NASA, Charles Bolden, presenta la nuova proposta di budget per il 2016. Foto NASA/Gianni Woods
Forte del suo nuovo budget da 18,5 miliardi di dollari richiesto dal Presidente Obama - un mezzo miliardo abbondante in più rispetto all'anno scorso - la NASA ha potuto dare il via alla programmazione della prossima missione di Orion, il veicolo spaziale che ha completato il suo volo inaugurale neanche due mesi fa e che, si spera, porterà l'umanità dove non è mai stata.
La missione, chiamata Exploration Mission 1, o EM-1, segnerà anche il volo battesimale dello Space Launch System, il razzo più potente mai concepito. Il volo, previsto per entro e non oltre Novembre 2018, consisterà in una missione robotica di 25 giorni di andata e ritorno verso l'orbita lunare.
Il piano di volo completo è stato pubblicato due giorni fa, in un rapporto di 713 pagine che sarà presto inviato al Congresso. Quest'ultimo, nonostante sia da qualche mese in mano dei Repubblicani, dovrebbe approvare senza troppi problemi la proposta di budget richiesta da Obama per la NASA. Il supporto per l'agenzia spaziale, come abbiamo avuto modo di osservare negli ultimi anni, è uno sforzo davvero bipartisan.
La componente che preoccupa di più di EM-1 è proprio lo Space Launch System, che, nonostante abbia iniziato qualche settimana fa i primi test, è già in ritardo sulla tabella di marcia - per non parlare del fatto che quasi sicuramente sforerà il budget disponibile, e che di voli purtroppo ne vedrà davvero pochi. Il prossimo rapporto sullo stato del razzo è previsto per la fine dell'anno fiscale attuale (Luglio-Ottobre 2015), e il suo verdetto sarà indispensabile per fissare una data di lancio più precisa, così come lo sarà quello del prossimo rapporto sullo stato di Orion, che dovrebbe arrivare entro la fine di Dicembre. La prossima pietra miliare sul lungo cammino di Orion è la Key Decision Point C, che passerà al vaglio le nuove stime sui costi e sui tempi del programma. La decisione è prevista per il terzo trimestre dell'anno fiscale attuale, ovvero quello che va da Aprile a Luglio 2015.
Dando per valida la data di lancio di Novembre 2018, le migliori stime sul costo dell'intero programma Space Launch System si aggirano intorno ai 7 miliardi di dollari. L'anno scorso la NASA ne ha ricevuti 1,7 miliardi, e quest'anno ne ha chiesti 1,4 miliardi. Le operazioni di terra necessarie a supportare il nuovo razzo e la sua prima missione costeranno complessivamente 1,8 miliardi di dollari, 410 milioni dei quali arriveranno nel corso del prossimo anno fiscale.
Sul costo di Orion, le cifre si fanno più vaghe, soprattutto perché considerano una seconda missione verso la Luna, EM-2 (stavolta con equipaggio), di cui non esistono ancora specifiche utili, e non ne esiteranno almeno fino a dopo la Key Decision Point C. Le stime più accurate comunque si aggirano tra gli 8,5 e i 10,3 miliardi.
Orion ha completato con successo il suo primo volo robotico a Dicembre dell'anno scorso, portando a termine 85 degli 87 requisiti di missione. Secondo quanto raccolto dai vari sensori sparsi per il veicolo, però, potrebbe essere necessario riprogettare da capo lo scudo termico e il sistema di airbag. Non conoscendo la gravità della situazione, è impossibile prevedere se questi accorgimenti saranno disponibili per la missione lunare.
Pare invece che non ci siano problemi per quanto riguarda il modulo di servizio, che per questa prima missione sarà fornito dall'Agenzia Spaziale Europea. Il modulo è già in costruzione e sta rispettando la tabella di marcia.
La prossima missione di Orion sarà verso la Luna La prossima missione di Orion sarà verso la Luna Reviewed by Pietro Capuozzo on 4.2.15 Rating: 5
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