Rosetta e i granelli di polvere emessi dal nucleo della cometa 67P

In quest'immagine proveniente dallo strumento OSIRIS, i granelli di polvere orbitanti sono numerati da 001 a 353, mentre le scie lasciate dai 3 più luminosi granelli in fuga dei 48 rilevati finora sono segnate dalle lettere a, b e c. Foto ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA
La sonda Rosetta ha trascorso gli ultimi mesi della sua missione a catalogare le particelle di polvere emesse dal nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. I dati, che ci permettono di esplorare una popolazione di particelle estremamente varia, sono stati finalmente pubblicati.
Le misurazioni eseguite con lo strumento GIADA e con la fotocamera OSIRIS il 4 Agosto 2014, pochi giorni prima dell'inserimento attorno alla cometa, hanno portato alla scoperta di 350 granelli di polvere in orbita attorno al nucleo e di altri 48 granelli su traiettorie di fuga.

Foto ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA
Rosetta si trovava allora a 275 chilometri di distanza da 67P, e le sue misurazioni indicano che le due diverse tipologie di granelli (quelli in orbita e quelli espulsi a velocità di fuga) non si incrociano mai a livello spaziale. I granelli orbitanti, infatti, non si sono mai spinti oltre i venti chilometri di distanza da Rosetta, mentre i granelli in fuga non si sono mai avvicinati a meno di 130 chilometri dalla sonda.
La densità dei granelli orbitanti è stata riscontrata essere almeno un centinaio di volte inferiore rispetto a quella dei granelli in fuga. Inoltre, in linea generale, i granelli orbitanti sembrano essere ben più grandi, con dimensioni che vanno dai 4 centimetri ai 2 metri - sì, avete letto bene, due metri, ma nessun rischio di collisione per Rosetta - mentre i granelli in fuga hanno diametri inferiori agli 1,7 centimetri. Per ora, le uniche particelle catturate direttamente da GIADA sono tutte inferiori agli 0,1 millimetri di diametro. Bisogna sottolineare però che i dati sono stati raccolti tra i 553 e i 508 milioni di chilometri dal Sole, dove la densità gassosa in prossimità del nucleo non era ancora in grado di sollevare in aria granelli di dimensioni importanti.
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"Ci aspettiamo di rilevare sempre più granelli in fuga man mano che ci avviciniamo al perielio, ma anche i granelli orbitanti avranno un'interessante storia da raccontarci," hanno scritto Alessandra Rotundi dell'Università Parthenope e Marco Fulle dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. "Pensiamo che possano essere i residui dell'ultima escursione della cometa attorno al Sole. Sarebbero potuti rimanere sospesi attorno alla cometa grazie alla diminuzione nel flusso di gas, che così non sarebbe più stato in grado di perturbare le loro orbite. Il numero e la varietà delle particelle di polvere osservate indica che ci sino voluti più anni per accumularle."
Purtroppo, l'attuale vicinanza di Rosetta al nucleo impedisce agli scienziati di distinguere con chiarezza i granelli orbitanti nella folta popolazione di granelli in fuga. "Dovremo aspettare ancora un paio di mesi per allontanarci dal nucleo e poter tornare a studiare la popolazione di granelli."
GIADA e OSIRIS hanno collaborato con altri due strumenti a bordo della sonda, MIRO e ROSINA, per quantificare con precisione il rapporto polvere-gas del nucleo. Questo rapporto è importante per comprendere la formazione e l'origine della cometa - in parole povere, per capire quanto la definizione di "palla di neve sporca" sia valida per descrivere 67P/C-G. Nel caso della cometa di Rosetta, gli scienziati si aspettavano un rapporto di circa 0.1-1, ma i dati indicano che il valore reale è compreso tra 2 e 6 - più una "palla di polvere innevata" che una "palla di neve polverosa"! Gli strumenti continueranno a monitorare questo valore, in quanto sarà probabilmente soggetto a forti variazioni man mano che la cometa si avvicina al Sole e inizia a perdere pezzi sempre più grandi.
"È una storia davvero complicata e in continuo cambiamento!" concludono gli scienziati.
Rosetta e i granelli di polvere emessi dal nucleo della cometa 67P Rosetta e i granelli di polvere emessi dal nucleo della cometa 67P Reviewed by Pietro Capuozzo on 25.1.15 Rating: 5
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