L'Europa spia Venus Express nella sua lenta e tremenda fine

Secondo le nuove stime, Venus Express rientrerà nell'atmosfera di Venere tra la fine di Gennaio e l'inizio di Febbraio. Foto ESA/C. Carreau
La missione europea Venus Express, in orbita attorno a Venere dal 2006, si sta pericolosamente avvicinando a un finale tremendo. Il 28 Novembre scorso, la sonda aveva esaurito il suo carburante, rendendo impossibile manovrarla e puntare la sua antenna ad alto guadagno in direzione della Terra per comunicare. Il 16 Dicembre, la missione è stata dichiarata conclusa, a causa delle trasmissioni ormai discontinue e imprevedibili. Venus Express ormai è un fantasma che orbita appena al di sopra delle nubi della letale atmosfera venusiana. Ma, purtroppo, non le resta molto.
A causa dell'attrazione di Venere e delle perturbazioni gravitazionali, l'orbita di Venus Express sta costantemente decadendo. Nonostante la sua antenna non sia puntata in direzione della Terra e quini gli ingegneri non possano né ricevere dati né caricare sul suo computer di bordo istruzioni di qualunque tipo, le potenti antenne di Madrid e New Norcia sono in grado di spiare la posizione della sonda monitorando i suoi segnali radio.

I dati relativi al segnale di Venus Express nei primi otto giorni del 2015 (prima colonna). Nella terza colonna è visibile la durata del segnale rispetto alla finestra di passaggio totale, espressa in percentuale. Nella quarta è riportato l'angolo Sole-Venus Express-Terra, mentre nella quinta la quota del pericitero.
I segnali rivelano che la sonda è in controllo del suo assetto, ed è puntata direttamente verso il Sole, con un margine d'errore di più o meno cinque gradi. I suoi pannelli solari stanno quindi ricevendo la massima illuminazione disponibile, mentre l'antenna ad alto guadagno è probabilmente puntata direttamente verso la nostra stella. In particolare, l'angolo descritto dal Sole e della Terra e con Venus Express come vertice sta rapidamente aumentando. In parole povere, il segnale si sta facendo sempre più debole.
"Il primo dell'anno abbiamo rilevato un debole ma percettibile segnale e siamo riusciti a tenerlo per quasi tutte e cinque le ore che avevamo a disposizione con l'antenna di Madrid," ha spiegato Rick Blake del centro di controllo della missione. "Il 7 Gennaio, abbiamo ricevuto un segnale che è durato solo il 5% della finestra di passaggio; il giorno dopo, il segnale è durato quanto quasi l'intera finestra. L'unica cosa certa è che la situazione è davvero imprevedibile. Continueremo a monitorare il segnale per tutto il mese, finché non se ne sarà andato del tutto."
Il pericentro di Venus Express, cioè il punto più basso della sua orbita (che, nel caso di Venere, è più propriamente conosciuto come pericitero), raggiungerà 130 km di quota domani, 12 Gennaio, e 120 km di quota il 20 Gennaio. "Le nostre stime suggeriscono che la sonda inizierà a rompersi in mille pezzi poco dopo," spiega Hakan Svedhem, project scientist della missione. "Sarà distrutta nell'atmosfera tra la fine di Gennaio e l'inizio di Febbraio," ha commentato Patrick Martin, manager della mission, facendo eco alle parole dei colleghi.
L'Europa spia Venus Express nella sua lenta e tremenda fine L'Europa spia Venus Express nella sua lenta e tremenda fine Reviewed by Pietro Capuozzo on 11.1.15 Rating: 5
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