Una missione cinese si incammina verso la Luna

La Terra e la Luna viste dal modulo di servizio di Chang'e 5-T1, che fino a due giorni fa si trovava su un'orbita di Lissajous attorno al punto di Lagrange L2. Foto SASTIND
Una missione cinese decollata due mesi fa ha abbandonato il punto di oscillazione attorno alla Terra in cui si trovava e si sta ora dirigendo verso la Luna, dove, una volta entrata in orbita, mapperà il sito di atterraggio di una futura missione di andata e ritorno dalla superficie lunare.
La missione sperimentale Chang'e 5-T1 era decollata a fine Ottobre con due diversi componenti che hanno viaggiato assieme per la parte iniziale della missione. Il modulo di rientro e il modulo di servizio hanno eseguito insieme un giro intorno alla Luna, sorvolando la faccia nascosta e venendo poi spediti su una traiettoria di rientro verso la Terra. Qui i due veicoli si sono separati e hanno preso due strade diverse: il modulo di rientro ha attraversato l'atmosfera terrestre ed è atterrato con successo, mentre il modulo di servizio ha acceso i suoi propulsori per riportarsi su un'orbita stabile.

Il veicolo di rientro di Chang'e 5-T1 è atterrato sulla Terra il 31 Ottobre 2014. Foto Xinhua
Avendo evitato il rientro sulla Terra, il modulo di servizio si è portato su un'orbita altamente ellittica, per poi essere trasferito su un'orbita semi-stabile di Lissajous attorno al punto di Lagrange L2, oltre l'orbita lunare. E qui sarebbe restato fino al 4 Gennaio, quando Chang'e 5-T1, o quel che ne rimane, ha riacceso i suoi propulsori per dirigersi verso un'orbita lunare.
Secondo quanto riferito da fonti interne all'agenzia spaziale cinese, la manovra di inserimento orbitale è prevista per metà Gennaio. Chang'e 5-T1 punterà a un'orbita di cattura ellittica, per poi manovrare e portarsi su un'orbita più bassa, probabilmente a 100 chilometri di quota.
Una volta nell'orbita operativa, la sonda eseguirà due simulazioni di rendezvous per verificare le manovre orbitali necessarie a far incontrare due veicoli e agganciarli l'uno all'altro. Questo sarà un requisito essenziale per la missione completa Chang'e 5. Il veicolo di ascesa di Chang'e 5, una volta raccolti i campioni, abbandonerà la superficie lunare e raggiungerà il veicolo di rientro parcheggiato in orbita. Per trasferire i campioni, i due veicoli chiaramente dovranno agganciarsi, un'impresa ancora mai tentata dalla Cina. Sempre secondo fonti interne, i due test verranno eseguiti tra Febbraio e Marzo.
Una volta completati i test, il modulo di servizio di Chang'e 5-T1 inizierà a mappare la regione del sito d'atterraggio selezionato per Chang'e 5, non ancora rivelato al pubblico. Per ottenere immagini in alta risoluzione del sito, la sonda dovrà probabilmente modificare la sua orbita per sorvolare la regione alla quota più bassa possibile.
Il modulo di servizio, il cui scheletro si basa sul DFH-3 cinese, misura 2,2 per 1,7 per 2,0 metri e ha una massa a secco di circa 1150 chilogrammi. Al momento del lancio, a bordo vi erano altri 1065 chili di propellente. Il motore principale da 490 newton e i motori da 10N del controllo di assetto hanno consumato meno di un terzo del carburante finora.
Secondo la tabella di marcia del programma cinese d'esplorazione lunare, Chang'e 5 dovrebbe decollare a bordo di un potente Long March 5 entro i prossimi tre anni.
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