La Galassia Sigaro come mai prima: un nuovo record per la radioastronomia

Quest'immagine record del nucleo della Galassia Sigaro misura 3300 anni luce in larghezza. Foto E. Varenius/Onsala Space Observatory/Lofar collaboration
Un gruppo di ricercatori della Chalmers University of Technology ha sfruttato le grandissime capacità del radiotelescopio Lofar per creare la più dettagliata fotografia astronomica mai scattata a lunghezze d'onde radio così lunghe. L'impresa è stata resa possibile osservando contemporaneamente il nucleo della stessa galassia, Messier 82, da quattro stati diversi.
La Galassia Sigaro, catalogata come M 82, dista 11,5 milioni di anni luce dalla Terra. Gli astronomi la paragonano spesso a una sorta di incubatrice cosmica, a causa del suo impressionante ritmo di formazione stellare. Ciò la rende uno dei bersagli preferiti degli scienziati per studiare la nascita e l'evoluzione di stelle e galassie.

Le varie stazioni del radiotelescopio Lofar, sparse nell'Europa settentrionale. Foto Astron
Nella luce visibile, Messier 82 è un'esplosione di stelle, gas e polveri. Ma attraverso l'occhio di Lofar, che opera a lunghezze d'onda ben più lunghe, la galassia assume tutto un altro aspetto. "Nella nuova immagine ad altissima risoluzione scattata da Lofar possiamo vedere una serie di puntini luminosi, molto probabilmente resti di supernove," spiega Eskil Varenius della Chalmers, che ha guidato il team di ricercatori.
I resti di supernova sono i materiali lasciati dall'esplosione di una stella che, cavalcando le onde d'urto generate dall'evento, si espandono nello spazio circostante. Si tratta di oggetti giganteschi per noi umani, ma sulla scala cosmica sono piuttosto piccoli. "Questa galassia dista da noi milioni di anni luce, e ogni resto di supernova non è altro che un piccolo puntino di luce largo un paio di anni luce in diametro," spiega Eskil Varenius. "Per studiarli, abbiamo bisogno di immagini estremamente nitide."
L'immagine copre 3300 anni luce del nucleo di M 82 ed è stata realizzata a due lunghezze d'onda: la prima, arancione, con una lunghezza di 2,5 metri e una frequenza di 118 MHz; la seconda, blu, a 1,9 metri di lunghezza d'onda e a 154 MHz di frequenza.
Questi resti di supernove sono immersi in una colossale nube diffusa di particelle cariche, conosciuta come plasma. Studiando come le varie lunghezze d'onda vengono assorbite o filtrate attraverso il plasma, gli scienziati possono aggiungere importanti tasselli al puzzle di come un'enorme fabbrica stellare come M 82 funzioni.
"Non credevamo che Lofar potesse distinguere ben 16 resti di supernove in M 82," spiega John Conway dell'Onsala Space Observatory. "Questa immagine può fornirci indizi sulla struttura di M 82 e su perché produca così tante stelle."
E questo è solo l'inizio. Gli scienziati hanno intenzione di ripete le osservazioni su molte altre galassie. "Lofar ci sta mostrando il cielo come non l'abbiamo mai visto prima, con una definizione incredibile," spiega Mike Garrett, direttore dell'Astron, l'istituto olandese di radioastronomia. "Questa meravigliosa immagine è solo l'antipasto."
La Galassia Sigaro come mai prima: un nuovo record per la radioastronomia La Galassia Sigaro come mai prima: un nuovo record per la radioastronomia Reviewed by Pietro Capuozzo on 30.1.15 Rating: 5
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