Le novità da Rosetta e Philae: enormi fosse sulla cometa, e molto altro

Le fosse scoperte da Rosetta sul nucleo della cometa.
In una breve conferenza tenutasi ieri all'American Astronomical Society, gli scienziati europei hanno presentato le ultime novità dal tandem Philae-Rosetta sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. I dati raccolti da Rosetta indicano innanzitutto che il periodo di rotazione del nucleo della cometa è diminuito di 21 minuti rispetto a 7 anni fa. Gli scienziati sospettano che ciò possa essere il risultato dell'attività in superficie. Notizie non troppo felici arrivano invece da Philae: la trivella non è riuscita a raccogliere campioni, l'esperimento delle particelle alfa non ha raggiunto la superficie e MUPUS e SESAME, di cui avevamo già ampiamente parlato in un articolo di qualche settimana fa, si sono fermati a 2-12 centimetri di profondità, dopo aver incontrato uno strato particolarmente duro (0.5-5 megapascal). Buone notizie invece dal magnetometro, che non ha rilevato un campo magnetico intrinseco, e da CONSERT, che è riuscito a trasmettere dati attraverso il nucleo della cometa. Questi dati sono ancora in fase di analisi. Le due fotocamere ROLIS e CIVA sono riuscite a scattare panorami e immagini a risoluzione millimetrica dei dintorni di Philae, ma grandi porzioni risultano troppo in ombra per poter distinguere la morfologia della superficie. Infine, un'altra grande notizia da Rosetta, che ha individuato sul nucleo della cometa almeno tre fosse larghe 200 metri e profonde altrettanto, probabilmente causate dal fenomeno del degassamento. Per un quadro ancor più completo su tutti i dati raccolti da Philae e Rosetta, vi rimandiamo a quest'altro articolo.
Le novità da Rosetta e Philae: enormi fosse sulla cometa, e molto altro Le novità da Rosetta e Philae: enormi fosse sulla cometa, e molto altro Reviewed by Pietro Capuozzo on 6.1.15 Rating: 5
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