Rallentamenti sul cammino della NASA verso un asteroide

La missione americana ARM porterà un pezzo di un asteroide (oppure un asteroide intero) in orbita attorno alla Terra, dove potrà essere vistato da astronauti in carne ed ossa. Foto NASA
Pochi mesi fa, la sonda europea Philae è atterrata su una cometa, e non molto dopo una sonda giapponese è decollata alla volta di un asteroide. Hayabusa, questo il nome della missione giapponese, preleverà campioni dalla superficie dell'asteroide e li riporterà sulla Terra. E gli americani, che da decenni ormai detengono la leadership nel settore spaziale, dove sono? La NASA vuole fare le cose in grande: riportare indietro un intero asteroide. Ma la missione, che è già stata in parte finanziata, ha subito oggi un rallentamento.

La decisione finale sul piano di volo della missione è stata rimandata a Febbraio 2015. Foto NASA
Robert Lightfoot, a capo della missione Asteroid Redirect Mission (ARM), ha comunicato che la finalizzazione del piano di volo e delle operazioni di missione è stata rimandata all'anno prossimo.
Gli scienziati della NASA avrebbero dovuto scegliere oggi una di due possibili opzioni. L'opzione A consiste nel catturare un intero asteroide, avvolgerlo in un telo e portarlo in orbita attorno alla Terra, così da poter essere visitato più facilmente da astronauti in carne e ossa. L'opzione B consiste invece nel prelevare un singolo masso da un asteroide più grande, probabilmente compreso tra 100 e 500 metri in diametro.
"Speravamo di poter effettuare una decisione entro oggi, ma abbiamo deciso che mancavano dei chiarimenti importanti," ha spiegato Lightfoot. Sul colloquio avuto con l'amministratore della NASA, Charles Bolden, Lightfoot ha commentato così: "è d'accordo con noi sul fatto che alcune aree vanno approfondite e arricchite di dettagli."
Il piano è quello di decollare entrò la metà del prossimo decennio. Indispensabili per questa missione saranno il nuovo lanciatore Space Launch System, il più potente razzo mai costruito, che decollerà nel suo volo inaugurale nel 2018, e la nuova capsula Orion, che invece il suo volo inaugurale l'ha già avuto, e anche poche settimane fa.
La decisione, a cui la NASA fa riferimento come Mission Concept Review (MCR, letteralmente "revisione del concetto di missione") dovrebbe avvenire entro la fine di Febbraio, secondo la tabella di marcia.
"Abbiamo comunque ricevuto un sacco di informazioni, i due team hanno lavorato davvero duramente," ha proseguito Lightfoot. Nel prendere la decisione di rimandare l'MCR, la commissione ha preso in considerazione numerosi fattori, come la complessità del piano di volo, la guida, la navigazione e il livello di autonomia richiesta.
La NASA si è detta sempre più devota alla realizzazione di questa missione, una missione che gli scienziati considerano un'importantissima pietra miliare nel lungo cammino che porterà un giorno allo sbarco dei primi uomini su Marte.
Secondo Lightfoot, l'opzione B, quella di prelevare un masso dalla superficie di un asteroide più grande, è più interessante dal punto di vista tecnologico ed operativo, ma sarà anche molto più impegnativa: il veicolo robotico dovrà infatti atterrare sull'asteroide prima di prelevare il masso. Il costo di questa opzione sarebbe probabilmente un centinaio di milioni di dollari in più della prima opzione - non una grande differenza considerato il prezzo totale della missione, stimato intorno agli 1,25 miliardi di dollari, razzo escluso.
La prossima tappa, prima ancora della nuova MCR, sarà una revisione dei costi, per determinare se la cifra di 1,25 miliardi di dollari sarà davvero tale. "Dovremo compiere una perizia indipendente prima della MCR," ha spiegato Lightfoot. "Il costo della missione sarà uno dei fattori determinanti nella nostra decisione finale."
Rallentamenti sul cammino della NASA verso un asteroide Rallentamenti sul cammino della NASA verso un asteroide Reviewed by Pietro Capuozzo on 18.12.14 Rating: 5
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