Ecco il primo quadro completo della cometa di Rosetta e Philae

La fotografia scattata da CIVA nell'attimo in cui Philae ha rimbalzato contro la superficie della cometa.
I nuovi risultati della missione europea Rosetta, ancora in orbita attorno alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, sono stati presentati oggi alla conferenza dell'American Geophysical Union, che ogni anno attrae più di 20 mila ricercatori a San Francisco. Dalla conferenza, durata due ore, sono emersi molti dettagli affascinanti sulla cometa.
Rosetta, che ha raggiunto la cometa ad Agosto, aveva già iniziato a raccogliere i primi granelli di polvere provenienti dal nucleo quando si trovava ancora a 814 chilometri dalla cometa. Da allora, ne sono arrivati a migliaia.
"Le nostre previsioni indicavano che avremmo rilevato solo tre granelli di polvere, invece per ora ne contiamo circa duemila," ha commentato Martin Hilchenbach, a capo dello strumento COSIMA. "I primi dati indicano che si possa trattare di olivina."

Una porzione di 80x80 micron del sensore di MIDAS evidenzia la presenza del primo granello rilevato dallo strumento. La porzione nera dell'immagine e le linee orizzontali bianche sono il risultato delle numerose interruzioni in cui è incorso lo strumento. Foto Mark Bentley
Anche lo strumento MIDAS è andato a caccia di granelli, una volta in orbita attorno alla cometa. Il primo granello è arrivato solo dopo la separazione di Philae, ma era talmente massiccio che ha quasi mandato il tilt lo strumento. "Ci aspettavamo granelli grandi qualche frazione di micron," ha spiegato Mark Bentley, che supervisiona lo strumento presso l'istituto IWF, "ma quelli che abbiamo osservato finora misurano tra i 5 e i 10 micron. Inoltre, ci aspettavamo granelli compatti, e invece quelli osservati finora presentano forme più complesse: sembrano più degli agglomerati irregolari che delle particelle sferiche."

Il primo granello rilevato da MIDAS è molto più grande del previsto (circa 10 micron) e presenta una forma tutt'altro che sferica. Foto Mark Bentley
Anche lo strumento GIADA, guidato da Alessandra Rotundi dell'Università Parthenope di Napoli, ha studiato i granelli emessi dal nucleo di 67P. Finora, GIADA ha osservato più di 800 granelli, di cui 700 sono arrivati in gruppi, o "nubi", tanto che in soli 11 secondi lo strumento ha rilevato 129 particelle diverse. Lo strumento è riuscito a tracciare un quadro completo per almeno 70 di questi granelli. I dati preliminari indicano che i granelli abbiano impattato contro il sensore di GIADA a velocità comprese tra 0,3 e 3 metri al secondo e che abbiano una massa compresa tra 10^-12 e 10^-14 chilogrammi.
Ma i granelli non sono l'unica cosa che Rosetta ha studiato finora, anzi. Lo strumento ROSINA, ad esempio, ha determinato che la sonda è ancora in fase di degassamento. Il degassamento, per intenderci, è lo stesso processo che dà alle automobili nuove il loro particolare odore. Studiando le molecole rilasciate da Rosetta, ROSINA ha determinato che la sonda è di origine terrestre - non una grande scoperta, ma pur sempre un'importante conferma che lo strumento sta operando correttamente.

Un nuovo modello del sito finale in cui è atterrato Philae, secondo le ricostruzioni eseguite a partire dalle immagini panoramiche di CIVA.
Studiando il degassamento della cometa, invece, Rosetta è riuscita a determinare che dal nucleo fuoriescono materiali a 700 metri al secondo a un ritmo di circa 300 mL/s. Il degassamento riguarda però solo il lobo illuminato e, in quantità minore, la regione del collo, ma non il lobo immerso nel buio. Questo emisfero sembra piuttosto inattivo sotto tutti i punti di vista.
Importanti risultati sono arrivati anche da MIRO, che è riuscito a misurare la temperatura interna del nucleo, compresa tra i 70 e i 120 K. L'inerzia termica della cometa, pari a 5-40 MKS, indica che nel primo centimetro di sottosuolo la temperatura vari di quasi 50 gradi, il che implica che eventuali depositi di acqua si debbano trovare in questo strato. "Il flusso solare a 3,9-3,3 UA di distanza dal Sole indica che, se ci fosse ghiaccio sul suolo della cometa, ricoprirebbe solo lo 0,1-1% della superficie totale," ha aggiunto Matthieu Choukroun dell'ESA.
Della temperatura superficiale si è invece occupato lo spettrometro VIRTIS. "La temperatura di 67P è compresa tra 180 e 220 K, mentre l'albedo della superficie è del 6±0,003%, all'incirca quanto il carbone," ha spiegato Fabrizio Capaccioni, che dirige le analisi dello strumento. "Abbiamo rilevato un picco d'assorbimento a 2,9-3,6 micron. I nostri dati indicano che i primi 100 nanometri di sottosuolo siano privi di acqua. Tuttavia, abbiamo osservato un deposito di ghiaccio in una particolare regione, ma pensiamo sia stato esposto da una frana."
"67P ci ha davvero lasciati di stucco," ha commentato Kathrine Altwegg, a capo di ROSINA. "Ci aspettavamo di trovare solo ossigeno, acqua e anidride carbonica. Invece, solo sopra l'emisfero illuminato, abbiamo rilevato sodio, magnesio e calcio. Abbiamo osservato anche acido solfidrico, azoto molecolare, e altre molecole come (CHO2)2 e C6H6: in pratica, tutti gli elementi mai osservati sulle comete in un unico nucleo!"
I dati di ROSINA hanno aiutato gli scienziati a determinare che 67P si è formata in un ambiente freddo e che è rimasta pressoché inalterata da allora. Gli scienziati sono stati in grado di perfezionare anche alcuni parametri chiave della cometa, come la densità (pari a 0,47 g/cm3, meno della metà dell'acqua), la porosità (70-80%) e la massa (10^13 kg).
Le immagini scattate da OSIRIS, che per ora non saranno rilasciate al pubblico, hanno evidenziato la presenza di alcune fratture sulla regione del collo, forse frutto dell'energia rotazionale della cometa. Le immagini mostrano anche numerose strutture larghe 1-2 metri, il che favorisce lo scenario di accrescimento planetesimale, secondo il quale la cometa si sarebbe formata dall'accumulo e dall'aggregazione di frammenti più piccoli.
Ecco il primo quadro completo della cometa di Rosetta e Philae Ecco il primo quadro completo della cometa di Rosetta e Philae Reviewed by Pietro Capuozzo on 17.12.14 Rating: 5
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