New Horizons si risveglia dalla sua ultima ibernazione

I controllori di volo assistono al risveglio di New Horizons. Foto NASA
Dopo un viaggio di quasi nove anni e cinque miliardi di chilometri — mai nessuna sonda spaziale aveva dovuto percorrere così tanto spazio per raggiungere la sua destinazione — la missione New Horizons della NASA si è finalmente risvegliata da una lunga ibernazione. Nel 2015, la sonda diventerà la prima a esplorare Plutone.
New Horizons si è risvegliata ieri alle 23:27 ora italiana, ma, dati i 4,6 miliardi di chilometri che la separano dalla Terra, il segnale ha raggiunto l'antenna di Canberra, in Australia, solo alle 3:53 di stamattina, cioè ben quattro ore e 26 minuti dopo.

I manager delle operazioni di missione, Alice Bowman e Karl Whittenburg, sorridono dopo la conferma del risveglio di New Horizons. Foto NASA.
New Horizons, decollata il 19 Gennaio 2006, ha trascorso 1873 giorni — circa due terzi della sua missione — addormentata in una profonda ibernazione. La sonda è stata spenta ben 18 volte, per poi risvegliarsi da un minimo di 36 a un massimo di 202 giorni dopo. Le 18 ibernazioni hanno permesso alla sonda di risparmiare preziosa energia e hanno abbassato significativamente il rischio di un fallimento interno.
“Quella di oggi è una pietra miliare importante che segna la fine della lunga traversata di New Horizons nel vasto oceano dello spazio verso la frontiera del nostro sistema solare e l'inizio della missione primaria: esplorare le Plutone e le sue numerose lune,” ha spiegato Alan Stern, a capo della missione.
Come spiega Glen Fountain dell'APL, il risveglio di New Horizons, durato una novantina di minuti, “è stato, tecnicamente, un'operazione di routine, dato che ne abbiamo già fatte moltissime prima d'ora. Simbolicamente, però, è un traguardo importantissimo: inaugura le nostre operazioni di avvicinamento e ore-incontro”.
Gli ingegneri di volo dedicheranno le prossime settimane a verificare lo stato di tutti i sistemi di bordo, compresi i sette strumenti scientifici.
Quando New Horizons era decollata, Plutone era ancora un pianeta. Nonostante non lo sia più, non ha perso interesse, anzi. New Horizons, che dista 260 milioni di chilometri da Plutone, raggiungerà il pianeta nano il 14 Luglio 2015, ma le emozioni inizieranno ben prima.
La sonda inizierà a fotografare Plutone il 15 Gennaio, e a metà Maggio si troverà abbastanza vicina da poter realizzare immagini ancor più dettagliate di quelle di Hubble. Quello di New Horizons sarà un vero e proprio viaggio di “riscoperta”: Plutone è uno dei corpi più misteriosi del sistema solare, e uno dei pochi di cui non conosciamo nemmeno l'aspetto della superficie. New Horizons potrebbe scoprire nuove lune, sistemi di anelli, montagne altissime o canyon profondissimi, o ancora geyser di ghiaccio e chissà cos'altro. Sarà come scoprire un nuovo pianeta una seconda volta — o, meglio, sarà come scoprire un nuovo pianeta nano una seconda volta.
“New Horizons è diretta a verso una classe di pianeti che non abbiamo mai esplorato, in un posto in cui non siamo mai stati,” spiega Hal Weaver dell'APL. “Per decenni, abbiamo pensato che Plutone fosse uno strano è piccolo oggetto nella periferia planetaria; oggi sappiamo che in realtà è il portone d'ingresso a un'intera regione di nuovo mondo nella Fascia di Kuiper, e New Horizons sarà la prima a esplorarla.”
Dopo aver esplorato Plutone, New Horizons si dirigerà verso PT1 (1110113Y), un mondo di 30-45 chilometri nella periferia estrema del sistema solare. La sonda raggiungerà il misterioso corpo celeste nel Gennaio 2019. Per più informazioni sulla scoperta di PT1, vi rimandiamo a questo articolo.
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New Horizons si risveglia dalla sua ultima ibernazione New Horizons si risveglia dalla sua ultima ibernazione Reviewed by Pietro Capuozzo on 7.12.14 Rating: 5
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