MAVEN trova l'anello mancante per ricostruire l'atmosfera marziana

MAVEN ha raggiunto Marte il 21 Settembre 2014. Foto NASA Goddard.
Come un minuzioso storiografo, la sonda spaziale MAVEN della NASA sta ricostruendo il passato di Marte. I primi risultati scientifici raccolti dalla sonda, presentati poche ore fa, evidenziano quello che potrebbe essere l'anello mancante per comprendere come il nostro vicino planetario sia diventato il mondo freddo, arido e inospitale che vediamo oggi.
MAVEN, che è entrata nella sua prima campagna scientifica il 16 Novembre, è il primo esploratore robotico a studiare esclusivamente gli strati superiori dell'atmosfera marziana e la sua ionosfera.
Si pensa che un tempo Marte fosse un mondo ospitale e ricco di acqua allo stato liquido, ma che un'importante perdita di massa atmosferica abbia poi destabilizzato i bacini liquidi in superficie, trasformando Marte nel Pianeta rosso di oggi. Comprendere il meccanismo che ha portato a questa imponente perdita di atmosfera sarà decisivo per capire a fondo il pianeta.
"Stiamo iniziando a distinguere gli anelli della catena che inizia con l'influenza del vento solare sui gas nell'atmosfera superiore e che si conclude con la perdita atmosferica," ha spiegato Bruce Jakosky, a capo della missione presso l'Università del Colorado a Boulder. "Lungo il corso dell'intera missione, riusciremo ad avere una visione d'insieme dell'intero quadro e capire davvero i processi che hanno trasformato l'atmosfera nel corso del tempo."
A ogni orbita, MAVEN si immerge brevemente nella ionosfera, lo strato di ioni ed elettroni che si estende tra i 120 e i 480 chilometri sopra la superficie marziana. Questo strato è lo scudo che protegge il pianeta dal vento solare, un intenso flusso di particelle particolarmente energetiche emesso dal Sole.
Contro ogni aspettativa degli scienziati, gli strumenti a bordo di MAVEN sono riusciti a rilevare alcune di queste particelle cariche anche all'interno della ionosfera che avvolge Marte, chiaro segno che lo scudo non è riuscito a bloccarle prima che penetrassero in profondità.
Secondo i dati di MAVEN, questo flusso di ioni verrebbe reso neutro dalle interazioni con i gas dell'atmosfera superiore, e riuscirebbe così a farsi strada fino ad altitudini sorprendentemente basse. Nella profonda ionosfera, il flusso riemergerebbe, stavolta in forma di ioni.
Lo spettrometro a bordo della sonda americana è attualmente impegnato nel monitorare le concentrazioni di diversi gas nell'atmosfera superiore, la quale, secondo i primi dati, presenta una struttura molto più definita rispetto all'atmosfera inferiore, che al contrario è un miscuglio indefinito di gas diversi. Studiare l'abbondanza e la variazione nelle concentrazioni di questi gas fornirà agli scienziati una prima mappa "climatica" di questa regione dell'atmosfera marziana.
Lo strumento STATIC è invece riuscito a misurare alcuni ioni riscaldarsi fino a raggiungere la velocità di fuga e abbandonare l'atmosfera. Monitorare questo aspetto sarà di vitale importanza per determinare l'attuale ritmo di perdita di massa atmosferica.
MAVEN trova l'anello mancante per ricostruire l'atmosfera marziana MAVEN trova l'anello mancante per ricostruire l'atmosfera marziana Reviewed by Pietro Capuozzo on 15.12.14 Rating: 5
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