Hayabusa 2 inizia un viaggio di andata e ritorno verso un asteroide

Un razzo giapponese H-2A decolla con Hayabusa 2, che tenterà di replicare il successo di Hayabusa 1. Foto JAXA
Una sonda giapponese che raccoglierà campioni di un asteroide e li riporterà sulla Terra è decollata poco fa dal centro di lancio di Tanegashima, nel Paese del Sol Levante. Il lancio di Hayabusa 2, questo il nome della sonda, è avvenuto alle 5:22 di stamattina ora italiana a bordo di un razzo H-2A.
Sette minuti dopo l'accensione dei motori, quando il razzo viaggiava a 5200 metri al secondo a una quota di 211 chilometri, il primo stadio ha esaurito il suo carburante a idrogeno. Quattro minuti e mezzo più tardi, anche il secondo stadio ha completato la sua manovra, inserendo la sonda in un'orbita di stazionamento attorno alla Terra.
Alle 7:01, dopo aver completato un'orbita attorno alla Terra, lo stadio superiore del razzo si è riacceso, e con una delicata manovra di quattro minuti ha inserito Hayabusa su una traiettoria di fuga verso lo spazio interplanetario. La separazione della sonda è avvenuta alle 7:08.
Hayabusa 2 tenterà di replicare il successo della predecessora, che nel 2005 atterrò sull'asteroide Itokawa e ne riportò i campioni sulla Terra, riuscendo in un'impresa mai tentata prima.
Il bersaglio di Hayabusa 2 è un asteroide lungo 900 metri. 1999 JU3 - questo il nome dell'asteroide - è classificato come tipo-C, cioè è più ricco in carbonio rispetto a Itokawa, che è di tipo-S. La piccola esploratrice giapponese tenterà di raccogliere campioni dalla superficie dell'asteroide - detriti incontaminati risalenti all'alba del sistema solare, 4 miliardi e mezzo di anni fa. Su ciò che vi troveremo - acqua, composti organici, o addirittura entrambi - possiamo solo speculare, almeno per ora.
"Gli asteroidi di tipo-C sono probabilmente più incontaminati degli altri," spiega Lucy McFadden della NASA. "Riportare indietro quei materiali e studiarli nel laboratorio sarà sensazionale."
Se tutto andrà secondo il piano di volo, dopo una rivoluzione attorno al Sole Hayabusa passerà a far visita al nostro pianeta per ricevere una spinta gravitazionale indispensabile per raggiungere 1999 JU3 nel Luglio del 2018. Hayabusa 2 sarà alimentata da un efficiente motore a ioni.
Hayabusa 2 porta con sé una vera e propria flotta di esploratori. La sonda stessa si calerà per ben tre volte sull'asteroide per raccogliere campioni. Scagliando una zavorra di rame di 2 chili contro l'asteroide, gli ingegneri giapponesi sperano di poter creare un piccolo cratere ed esporre i materiali interni, che Hayabusa andrebbe poi a raccogliere durante la sua visita di 18 mesi in orbita attorno all'asteroide.
Sulle spalle di Hayabusa viaggiano tre piccoli rover, i MINERVA-II, muniti di fotocamera, che si sposteranno lungo la superficie. Un quarto rover, il tedesco MASCOT, raggiungerà il suolo munito di vari strumenti. L'atterraggio di MASCOT prenderà spunto dalla lezione imparata con la storica discdsa di Philae sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko poche settimane fa.
Hayabusa lascerà l'asteroide nel 2019 e tornerà sulla Terra tra il 2020 e il 2021, atterrando in Australia assieme, si spera, ai campioni di 1999 JU3.
Hayabusa 2 inizia un viaggio di andata e ritorno verso un asteroide Hayabusa 2 inizia un viaggio di andata e ritorno verso un asteroide Reviewed by Pietro Capuozzo on 3.12.14 Rating: 5
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