I primi dati di Philae: fallisce il penetratore MUPUS

Schema di Philae e dei suoi apparati di bordo, tra cui il penetratore MUPUS e la trivella SD2. Foto ESA/ATG medialab
Il piccolo esploratore robotico Philae si è spento stamattina, forse per la sua ultima volta, ma la sua missione è appena iniziata. Gli scienziati hanno quasi 57 ore di incredibili dati da analizzare - le prime informazioni mai raccolte dalla superficie di una cometa.
Gli scienziati a capo dello strumento MUPUS, che Philae aveva rilasciato due giorni fa per penetrare il nucleo della cometa, sono stati i primi e finora ancora unici ad annunciare al pubblico parte delle loro scoperte.

Le ultime parole di Philae inondando gli schermi dei computer del centro di controllo a Tolosa.
"Il sensore termico di MUPUS ha funzionato alla perfezione per tutta la durata della sequenza e ha osservato un muro freddo davanti a Philae," hanno twittato gli ingegneri. "Il sensore ha osservato grandi escursioni termiche: a mezzogiorno, il muro si è riscaldato e poco dopo le temperature sono precipitate nuovamente. Lo strumento ha riscontrato una bassa diffusività termica e una sostanza morbida. Sulla natura di quest'ultima possiamo solo speculare: pensiamo si tratti di particelle minerali e materiali organici, soffici quanto un mucchio di cenere di sigaretta."
"Il penetratore, che non veniva attivato dal 2002, è stato azionato alla distanza prevista da Philae, e ha riscontrato un calo di temperatura." Purtroppo, però, le notizie non sono buone. "Aspettandoci una superficie morbida e soffice, abbiamo operato il penetratore nella modalità che richiedeva meno energia delle tre modalità disponibili. Non avendo riscontrato dati significativi, siamo passati alla seconda modalità, ma ancora nulla. Perfino nella terza modalità non accedeva quasi nulla. Così abbiamo attivato una quarta modalità segreta che andava oltre i nostri limiti tecnici, e dopo sette minuti il penetratore si è arreso. Eravamo disperati, ci abbiamo provato e siamo stati puniti."
Durante le sue ultime ore di vita, Philae ha dato il tutto per tutto, trasmettendo una grandissima quantità di dati da tutti i suoi strumenti di bordo. E proprio nelle sue ultime ore, Philae è stato incaricato di eseguire una manovra di emergenza per aumentare l'esposizione dei suoi pannelli all'illuminazione solare. Philae era atterrato in una cavità ai piedi di una collina che lo teneva in quasi perenne oscurità. Per più informazioni sullo stato di Philae, vi invitiamo a leggere questo articolo.
Nonostante le batterie fossero quasi del tutto scariche, Philae è riuscito comunque a completare la manovra, spiccando un volo di quattro centimetri e ruotando su se stesso di 135 gradi. Purtroppo, però, la manovra non ha avuto alcun riscontro sul profilo energetico del lander, che si è spento verso l'1:36 di stamattina, ora italiana. Ma non tutto è perduto.
"In seguito alla rotazione di Philae, i dati di un preciso strumento sono migliorati, ma al momento non siamo autorizzati a dire quale," hanno spiegato gli ingegneri di MUPUS. E c'è speranza anche per la trivella, i cui campioni di sottosuolo sono stati inviati ai laboratori interni COSAC e Ptolemy. Entrambi i laboratori sono riusciti a completare le analisi e a trasmettere tutti i dati alla Terra prima di spegnersi.
"Il fatto che il martello abbia fallito a penetrare indica che il suolo abbia una durezza superiore ai 2 MPa." Per confronto, l'arenaria ha un carico di rottura che varia tra i 5 e i 15 MPa, mentre il granito va dai 5 ai 20 MPa. "Non sappiamo cosa ciò significhi, è ancora troppo presto per dirlo. È davvero un peccato non aver raccolto dati dal sottosuolo, ma per fortuna la trivella SD2 è progettata per sopportare valori di 8-10 MPa, e non dovrebbe aver avuto gli stessi problemi di MUPUS. Per mettere le cose nella giusta prospettiva, il nostro strumento si è comportato perfettamente, è stata la cometa a non collaborare. E abbiamo comunque imparato qualcosa di nuovo e importante che non avremmo potuto scoprire con Rosetta."
"La durezza della superficie potrebbe aver inciso sui rimbalzi durante l'atterraggio di Philae, ma le indagini sui dati di MUPUS dureranno ancora mesi."
I primi dati di Philae: fallisce il penetratore MUPUS I primi dati di Philae: fallisce il penetratore MUPUS Reviewed by Pietro Capuozzo on 15.11.14 Rating: 5
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