Cassini scopre nuove isole fantasma nelle profondità di Titano

Una misteriosa struttura si è materializzata dal nulla nel più vasto mare di Titano. Foto NASA/JPL-Caltech/ASI/Cornell
La sonda spaziale Cassini ha condotto un altro sorvolo di Titano, la più massiccia luna di Saturno, raccogliendo interessanti dati sui mari di idrocarburi che ne costellano la superficie. Gli strumenti a bordo della sonda hanno mappato le profondità del più vasto mare di Titano, presso la foce di un'ampia valle allagata.
I risultati, presentati oggi a Tucson, nell'Arizona, sono molto interessanti: Cassini ha ripreso nuove isole fantasma apparire e scomparire nel nulla nei mari di Titano, ma stavolta potrebbe aver trovato degli indizi.

Il segmento sulla costa orientale del Kraken Mare mappato da Cassini, con le relative profondità (27, 33 e 30 metri) riportate nei grafici a sinistra. Foto NASA/JPL-Caltech/ASI/Cornell
Qualche mese fa, aveva fatto notizia la scoperta da parte di Cassini di un'isola fantasma nel Ligeia Mare, uno dei più vasti mari di Titano. Ora, Cassini ha osservato lo stesso, misterioso fenomeno in atto nel Kraken Mare, il più esteso di tutti i bacini liquidi sulla superficie d Titano.
"Per la gioia degli scienziati, sono apparse due nuove strutture luminose nel Kraken Mare," si legge nel comunicato stampa diffuso dalla NASA. "A differenza della misteriosa e luminosa struttura osservata in precedenza nel Ligeia Mare, queste due nuove strutture sono state identificate sia nei dati radar che nelle immagini dello spettrometro VIMS, che opera nel visibile e nell'infrarosso." Avere immagini delle stesse strutture a diverse lunghezze d'onda è un importante vantaggio per gli scienziati nel cercare di comprendere la natura di questi misteri.
Le analisi preliminari dei dati di VIMS sembrano suggerire che si possa trattare di onde o di detriti galleggianti, ma gli scienziati non sono ancora completamente convinti. Purtroppo, Cassini, che è in orbita attorno a Saturno dal 2004 e lo sarà ancora fino al 2017, non sorvolerà mai più Kraken Mare. In compenso, un ulteriore sorvolo di Ligeia Mare, dove era apparsa la prima isola fantasma, è previsto per Gennaio 2015.
Usando il radar di bordo, Cassini ha mappato la profondità di un segmento lungo 40 chilometri sulla costa orientale di Kraken Mare. I dati indicano che in quella zona, che si trova in prossimità della foce di un ampio fiume, la profondità media si aggira tra i 20 e i 35 metri. Cassini tenterà di ripetere l'esperimento a Gennaio, misurando la profondità di Punga Mare, il più piccolo dei tre mari maggiori dell'emisfero boreale di Titano.
Gli scienziati sospettano che le regioni non mappate dal radar di Cassini possano essere fuori dalla portata dello strumento, oppure che il segnale sia stano assorbito dal metano e dall'etano liquidi. La pendenza rilevata nel segmento studiato da Cassini suggerisce che il fondale al largo sia molto profondo, e avvalora perciò la prima ipotesi.
Cassini scopre nuove isole fantasma nelle profondità di Titano Cassini scopre nuove isole fantasma nelle profondità di Titano Reviewed by Pietro Capuozzo on 10.11.14 Rating: 5
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