Intervista esclusiva: due missioni della NASA per estrarre acqua dalla Luna

La sonda Lunar Flashlight sarà la prima di due missioni della NASA per studiare lo sfruttamento di risorse naturali sulla Luna. Foto Solar System Exploration Research Virtual Institute.
Per ora, solo dodici di tutti gli esseri umani mai vissuti sulla Terra hanno esplorato un mondo alieno - la Luna - e per arrivarci ci sono voluti anni di sforzi e duro lavoro. Ora, la NASA sta incominciando a pensare al prossimo passo, cioè stabilire una base permanente sul nostro satellite naturale.
Una base lunare è ancora ben lontana, ma la NASA ha dichiarato di voler intraprendere questo lungo percorso e ha già iniziato a finanziare gli studi preliminari. In particolare, l'agenzia statunitense si sta concentrando su due missioni, Lunar Flashlight e Resource Prospector Mission, che raggiungeranno la Luna nel 2018 per indagare sulle riserve di acqua del nostro satellite naturale. Abbiamo intervistato uno degli scienziati che stanno lavorando alle due missioni per capirci di più.
Lunar Flashlight sarà basata sullo scheletro di un Cubesat, una piccola piattaforma cubica che offre grandi potenzialità anche ai privati. Una volta raggiunto lo spazio a bordo di un razzo SLS, la sonda spiegherà la sua colossale vela di 80 metri quadri. Cavalcando la luce del Sole, Lunar Flashlight raggiungerà la Luna nel giro di sei mesi, inserendosi in orbita a un'altitudine di 20 chilometri sopra la superficie lunare. La missione consisterà nel mappare i depositi di acqua allo stato solido nel corso di 80 orbite. Lo scopo, naturalmente, è quello di trovare grandi quantità di acqua facilmente accessibili a futuri esploratori, sia umani che robotici.
Il passo successivo sarà quello della missione Resource Prospector Mission (RPM), un rover che indagherà dalla superficie i siti indicati da Lunar Flashlight per ulteriori ispezioni. Il rover atterrerà in un sito ancora da selezionare nelle regioni polari della Luna e mapperà le concentrazioni dell'idrogeno, sia superficiali che sotterranee, usando uno spettrometro a neutroni in grado di perforare il suolo fino a 1 metro di profondità e uno spettrometro nel vicino infrarosso. Alimentato a pannelli solari, il rover userà le sue batterie per lavorare nel buio perenne delle regioni polari. La missione durerà all'incirca una settimana e prevede lo studio di almeno due siti.
Il rover esplorerà il sottosuolo utilizzando una trivella in grado di raccogliere campioni. I campioni di regolite saranno poi riscaldati in una sorta di forno, liberando i materiali volatili che saranno poi identificati e quantificati. Il rover cercherà anche di estrarre ossigeno dal suolo lunare, in una dimostrazione di utilizzo delle risorse in-situ (ISRU).

Risponde Barbara Cohen, principal investigator di Lunar Flashlight presso il Marshalll Space Flight Center della NASA.

Intervista avvenuta a Ottobre 2014. Il materiale è protetto e in esclusiva per il nostro sito.

Come farà Lunar Flashlight a mappare i depositi di acqua sulla Luna?
Useremo una tecnica chiamata spettroscopia di riflettanza. Si tratta di una tecnica molto comune, usata su varie sonde. Quando la luce interagisce con un materiale, parte di essa è riflessa, mentre altra è assorbita. È questo che dà i colori ai materiali. Come tutti i materiali, l'acqua ghiacciata riflette alcune lunghezze d'onda e ne assorbe altre. Il nostro spettrometro è progettato per raccogliere la luce alle lunghezze d'onda assorbite dall'acqua, ma anche l'intero spettro continuo. Misurando la differenza di intensità, possiamo capire quanto ghiaccio è presente sulla superficie.
Come funzionerà la vela solare di Lunar Flashlight?
La superficie della vela è di circa 78 metri quadri alla sua massima estensione. Il materiale è il Kapton con un sottile rivestimento di alluminio. La vela accoglierà la spinta dei fotoni, generando una potenza pari a quella delle vele solari precedenti, come NanoSail-D, IKAROS e LightSail.
Perché avete scelto la Luna come obiettivo, e non Marte?
La destinazione è la Luna, ma non per la sua vicinanza. Abbiamo scelto la Luna perché siamo interessati a capire se esista o meno ghiaccio superficiale nelle regioni perennemente in ombra dei poli lunari, sia per motivi scientifici che per necessità dell'uomo. I poli marziani sono molto diversi, e né la scienza né le utilità sono uguali [a quelle dei poli lunari]. Penso che gli uomini possano sopravvivere sia sulla Luna che su Marte, ma sono due ambienti molto diversi e anche gli eventuali avamposti umani dovranno essere molto diversi tra di loro.
Il primo passo è l'acqua. E poi?
In teoria, potremmo portarci tutte le risorse necessarie dalla Terra, ma sarebbe troppo costoso. Più riusciamo a sfruttare ciò che troviamo, meno abbiamo bisogno dalla Terra. Abbiamo bisogno anche di cibo, di un riparo, di aria e di protezione dall'ambiente. Ci sono altre aree di ricerca attive su questi campi, come l'impiego della regolite lunare come riparo e l'utilizzo di minerali lunari come carburante per stampanti 3D.
La NASA si è vista tagliare il budget più volte negli ultimi anni. Quali sono le probabilità che Lunar Flashlight e Resource Prospector decollino davvero nel 2017 e nel 2018?
Lunar Flashlight è stata approvata ed è entrata nella fase di sviluppo. Ciò significa che stiamo lavorando sugli ultimi dettagli tecnici e inizieremo la costruzione l'anno prossimo. Decollerà sul primo volo dello Space Launch System. Saremo ciò che viene definito come "carico utile secondario," cioè ci uniremo al volo non appena ci sarà posto. Terremo sott'occhio la tabella di marcia dello Space Launch System, ma non la controlliamo.
Resource Prospector è un caso diverso. Probabilmente volerà su un razzo a parte, ma il programma sta ancora negoziando con i nostri partner le risorse e l'approccio alla missione, perciò non sappiamo ancora con certezza quando decollerà.
Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro?
Probabilmente il primo avamposto umano è lontano ancora decenni, ma stiamo lavorando sulle tecnologie per arrivarci, come sistemi di supporto vitale e lo sfruttamento delle risorse disponibili in-situ.
Ringraziamo infinitamente Barbara per la sua disponibilità, e le auguriamo grandi scoperte in futuro!
Intervista esclusiva: due missioni della NASA per estrarre acqua dalla Luna Intervista esclusiva: due missioni della NASA per estrarre acqua dalla Luna Reviewed by Pietro Capuozzo on 14.10.14 Rating: 5
Riproduzione riservata. (C) Polluce Notizie 2010-2017. Powered by Blogger.