Esplosione Antares, tutti i sospetti sui motori del primo stadio

Il momento dell'esplosione del razzo Antares. Foto NASA TV.
Un razzo americano diretto verso la Stazione Spaziale è esploso in aria ieri sera, appena 15 secondi dopo il suo decollo dalla base del Virginia, negli Stati Uniti.
Il razzo Antares della compagnia spaziale privata Orbital Sciences trasportava la capsula Cygnus, andata persa nell'incidente, con a bordo più di due tonnellate di rifornimenti per i sei astronauti a bordo della Stazione Spaziale.
Nonostante l'investigazione della Federal Aviation Administration, monitorata dall'NTSB, sia ancora in corso, i principali sospettati sono i due motori del primo stadio.
“Accensione... e decollo! Decollo della missione Orb 3, la terza missione di rifornimento di Cygnus alla Stazione Spaziale," ha annunciato il commentatore della NASA al momento del lancio. “Motori principali al 108 percento, assetto nella norma." Subito dopo, l'esplosione.
Lo scarico dei motori si è di colpo fatto più denso, seguito istanti dopo da un'esplosione di qualche tipo alla base del razzo. Antares, ormai avvolto dalle fiamme, ha incominciato a ricadere lentamente, abbattendosi sulla piattaforma di lancio. Il carburante - ossigeno liquido e cherosene - ha fatto il resto, generando una colossale palla di fuoco.
I danni sembrano essere notevoli - mentre scriviamo queste parole, il fuoco non è ancora stato domato del tutto - ma per fortuna appaiono essere limitati al sito di lancio di Wallops Island.
I principali sospetti sono i due motori AJ26 del primo stadio, di produzione russa. Il costruzione di questi motori risale agli anni '60, quando una loro prima versione, chiamata NK-33, fu usata dai sovietici per il famoso fallimento del colossale N-1. Abbandonati in seguito al fallimento del progetto, i sovietici si ritrovarono con una grande quantità di motori in magazzino, tra cui quelli usati ieri.
I due motori avevano già portato a un altro disastro di un razzo Antares a Maggio di quest'anno, quando dopo 30 dei 54 secondi previsti nella manovra si erano spenti improvvisamente.
Il disastro è apparso evidente nei dati di telemetria, tanto che l'ufficiale di sicurezza ha comandato l'autodistruzione del vettore. Frank Culberston, vicepresidente esecutivo, ha spiegato che ancora non si sa se il razzo sia esploso in seguito al comando inserito dall'ufficiale o al contatto con il suolo.
L'Orbital, che aveva già eseguito con successo due missioni di rifornimento della Stazione, è impegnata in un contratto da 1,9 miliardi di dollari per 20 tonnellate di rifornimenti divisi in almeno otto voli fino al 2016. Il prossimo lancio, previsto per Aprile, potrebbe slittare a tempo indeterminato, a seconda della durata delle analisi.
Il lancio era previsto per il 27 Ottobre, ma la presenza di una barca in acque protette aveva costretto i controllori a rimandare il lancio a ieri sera.
“La NASA è delusa che la terza missione di rifornimento alla Stazione Spaziale da parte dell'Orbital Sciences sia risultata in un fallimento; tuttavia, continueremo a lavorare in vista del prossimo tentativo di lancio una volta compreso a fondo il disastro di oggi," ha spiegato William Gerstenmaier, portavoce della NASA. "L'equipaggio della Stazione Spaziale non è in pericolo di rimanere senza cibo o altre risorse critiche."
"L'Orbital aveva già dimostrato le sue straordinarie capacità con le sue prime due missioni verso la Stazione a inizio anno, e sappiamo che sono in grado di replicare quei successi. Lanciare razzi è un lavoro estremamente difficile, e possiamo imparare qualcosa da ogni successo e da ogni delusione. Il tentativo di lancio di oggi non intaccherà il nostro lavoro."

Esplosione Antares, tutti i sospetti sui motori del primo stadio Esplosione Antares, tutti i sospetti sui motori del primo stadio Reviewed by Pietro Capuozzo on 29.10.14 Rating: 5
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