Siding Spring incontra Marte: tutte le sonde rispondono all'appello

Rappresentazione artistica delle tre sonde della NASA protette da Marte durante l'incontro straordinario con la cometa Siding Spring. Foto NASA.
L'evento astronomico dell'anno si è consumato ieri sera, quando Marte è stato sfiorato dalla cometa Siding Spring. Il nucleo della cometa, largo circa 700 metri, è sfrecciato a 200 mila chilometri orari a 139,5 mila chilometri dalla superficie del Pianeta rosso. Siding Spring è impegnata nella sua primissima traversata del sistema solare interno in oltre 4,6 miliardi di anni, un'opportunità più unica che rara per studiare una palla di roccia, fango e ghiaccio rimasta incontaminata dall'alba del sistema solare.
L'incontro estremamente ravvicinato ha rappresentato anche un potenziale pericolo per la flotta di sette sonde terrestri che stanno studiando Marte. Nelle ultime ore, per fortuna, tutti gli orbiter hanno risposto all'appello delle loro agenzie spaziali.
"La chioma della cometa avvolgerà completamente Marte, ma probabilmente il pianeta non sarà in pericolo," ci aveva spiegato qualche giorno in un'intervista esclusiva Karl Battams, esperto di comete della NASA. "Siding Spring taglierà l'orbita di Marte alle 19:21, ma l'incontro ravvicinato avverrà solo alle 20:33, quando Marte e Siding Spring saranno separati da 131 mila chilometri. Il periodo di massimo pericolo sarà circa 100 minuti dopo, quando Marte attraverserà il piano orbitale della cometa, che si troverà ora al doppio della distanza minima. Il pianeta passerà appena all'esterno dell'orbita della cometa: qui si trovano le particelle più grandi, spesse 1-3 millimetri."
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La NASA, l'ESA e l'ISRO, a capo delle sette missioni in orbita o sulla superficie di Marte, avevano già preso delle misure di sicurezza mesi fa, correggendo le orbite delle proprie sonde in modo da farle trovare dall'altra parte del pianeta durante la fase di massimo pericolo. In sostanza, hanno usato Marte come scudo. Anche le due nuove arrivate, l'americana MAVEN e l'indiana MOM, hanno avuto qualche settimana di tempo per calcolare ed eseguire le manovre di correzione previste dal piano di volo.
Per quanto spettacolare, l'incontro ha rappresentato un pericolo relativamente basso per i nostri esploratori robotici. "Il flusso, cioè il numero di particelle di polvere che colpiranno Marte in un dato intervallo, risulterà elevato rispetto ad altri eventi poiché avverrà in un periodo molto breve, ma la sua fluenza, cioè il numero totale di particelle che colpiranno una data regione, in questo caso Marte, sarà molto basso," aveva previsto Battams. Per avere una breve spiegazione di questi dati, vi consigliamo di leggere l'intervista completa, disponibile qui
"La telemetria che ci ha comunicato Odyssey finora conferma non solo che la sonda è in buono stato di salute, ma anche che ha condotto le osservazioni previste durante le ore dell'incontro ravvicinato di Siding Spring con Marte," ha spiegato Chris Potts, a capo della piu longeva missione marziana di sempre. Odyssey, in orbita attorno a Marte dal 2001, aveva eseguito il 5 Agosto una manovra per portarsi dietro a Marte durante il periodo di massimo pericolo. Usando il suo strumento THEMIS, Mars Odyssey ha studiare le emissioni infrarosse della cometa e monitorato l'interazione tra le due atmosfere - la chioma della cometa e l'atmosfera marziana. Odyssey dovrebbe aver realizzato anche un panorama della cometa sopra l'orizzonte del Pianeta Rosso.
"Siamo entusiasti che la sonda sia sopravvissuta, e non vediamo l'ora di completare le nostre osservazioni della cometa," ha spiegato Bruce Jakosky, a capo della missione MAVEN. La sonda è arrivata in orbita attorno a Marte il 21 Settembre, e il 5 Ottobre ha eseguito la sua manovra di correzione. Fra qualche settimana, dopo le ultime calibrazioni, gli strumenti a bordo di MAVEN diventeranno completamente operativi.
Anche il terzo orbiter marziano della NASA, MRO, è rientrato sano e salvo dall'emergenza. "La sonda si è comportata in modo impeccabile durante l'incontro della cometa," spiega Dan Johnston della NASA. "Ha eseguito correttamente le osservazioni previste della cometa ed è emersa senza graffi." Attualmente, la sonda sta operando sul suo computer principale e sta comunicando con le antenne del Deep Space Network a 1,5 megabit al secondo.
MRO ha studiato la cometa usando le sue tre fotocamere, HiRISE, CRISM e CTX, e altri strumenti come MCS, MARCI e SHARAD. CTX e MARCI sono operati dall'Università La Sapienza di Roma. "Il download completo [dei dati e delle immagini] potrebbe richiedere giorni," si legge nell'ultimo comunicato stampa della NASA.
Siding Spring incontra Marte: tutte le sonde rispondono all'appello Siding Spring incontra Marte: tutte le sonde rispondono all'appello Reviewed by Pietro Capuozzo on 20.10.14 Rating: 5
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