Pronto al decollo il primo telescopio privato per estrarre risorse da asteroidi

Arkyd 3 è solo il primo passo verso una flotta di telescopi spaziali privati. Foto Planetary Resources.
La compagnia spaziale privata Planetary Resources lancerà oggi il suo primo veicolo sperimentale, un piccolo ma importante passo in avanti verso l'estrazione di minerali, metalli e acqua dagli asteroidi del sistema solare.
Arkyd 3 è un piccolo veicolo spaziale che metterà alla prova alcune delle tecnologie che saranno utilizzate nelle prossime missioni della Planetary Resources. La compagnia, fondata dal regista James Cameron, dall'amministratore delegato di Google, Eric Schmidt, e da Peter Diamandis, padre dell'X-Prize, è nata con lo scopo di visitare vari asteroidi ed estrarre preziose risorse dal loro interno.

La terza missione ufficiale di rifornimento dell'Orbital Sciences decollerà oggi dal Virginia. Foto NASA’s Wallops Flight Facility/Joshua Murray.
Per farlo, però, la compagnia dovrà prima lanciare 10 telescopi spaziali, gli Arkyd 100, che studieranno le possibili destinazioni su cui iniziare le attività di estrazione. Arkyd 3, che decollerà oggi a bordo di un razzo Antares dell'Orbital Sciences diretto verso la Stazione Spaziale, è un prototipo in miniatura che verificherà il funzionamento dei vari apparati di bordo che saranno usati sui suoi successori.
"La missione verificherà la tecnologia alla base della sonda e il suo software," spiega Stacey Tearne, portavoce della compagnia. Arkyd 3 misura appena 33 centimetri in lunghezza e 10 in spessore.
Se tutto dovesse andare secondo i piani, la Planetary Resources lancerà un secondo prototipo l'anno prossimo e nel 2016, secondo la tabella di marcia, anche il primo Arkyd 100 vedrà la luce - o meglio, il buio dello spazio.
"Non vedo l'ora che inizi la missione della Planetary Resources: sono un team molto serio e professionale con una visione a lungo termine davvero fattibile," spiega Richard Crowther dell'Agenzia Spaziale del Regno Unito.
Una volta trovato un potenziale obiettivo, un telescopio munito di propulsori, l'Arkyd 200, visiterà l'asteroide per studiarlo da vicino e determinare l'accessibilità di vari metalli, come platino e oro. Infine, una flotta di estrattori, gli Arkyd 300, visiteranno l'asteroide e ne preleveranno le risorse.
Lo sviluppo e la costruzione degli Arkyd 100 sarà interamente finanziata tramite crowdfunding, cioè dal pubblico. Ad oggi, la Planetary Resources ha raccolto più di 1,5 milioni di dollari da 17600 singoli donatori. In cambio di una donazione, la Planetary Resources vi offre varie ricompense, da un selfie spaziale alla possibilità di fotografare con Arkyd 100 un obiettivo a vostra scelta.
Al momento, l'ostacolo principale sulla lunga corsa della compagnia è quello legale. Tuttavia, Crowther è convinto che si possa trovare una scorciatoia per venire incontro al progetto della Planetary Resources. "I trattati e le convenzioni delle Nazioni Unite sulla gestione delle risorse dello spazio sono in grado di appoggiare simili iniziative commerciali. Come abbiamo scoperto con le missioni in orbita attorno alla Terra, si possono sempre trovare meccanismi per interpretare le leggi spaziali nazionali e internazionali per servire l'interesse di tutti."
Pronto al decollo il primo telescopio privato per estrarre risorse da asteroidi Pronto al decollo il primo telescopio privato per estrarre risorse da asteroidi Reviewed by Pietro Capuozzo on 27.10.14 Rating: 5
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