Mercato spaziale USA nel caos, la Sierra Nevada denuncia la NASA

L'esclusione della Sierra Nevada dal contratto CCtCap della NASA ha sollevato numerose polemiche nel mercato spaziale statunitense. Foto NASA.
Il mercato spaziale americano è nel caos. Qualche settimana fa, la NASA aveva selezionato le agenzie spaziali private Boeing e SpaceX per dividersi un contratto da sette miliardi di dollari e costruire i successori degli Space Shuttle, ridando all'America la capacità di far decollare i suoi astronauti dal proprio suolo e terminare le collaborazioni con la Russia. Tuttavia, una terza compagnia, la Sierra Nevada Corp., che sembrava avere buone possibilità di convincere la NASA, è rimasta esclusa e ha deciso di denunciare il colosso statunitense.
Il contratto da 6,8 miliardi di dollari prevede voli operativi verso la Stazione Spaziale Internazionale tra il 2014 e il 2019: sarà la prima volta che astronauti americani decolleranno verso lo spazio dal suolo americano da quando gli Space Shuttle furono ritirati quattro anni fa.
A contendersi il contratto messo in palio dalla NASA erano la SpaceX, la Boeing e la Sierra Nevada, con i rispettivi veicoli Dragon, CST-100 e Dream Chaser. Solo la capsula Dragon della SpaceX ha già volato, completando quattro missioni di rifornimento alla Stazione, ma mai nella sua versione successiva che prevede un equipaggio umano.
A vincere il contratto, alla fine, sono state SpaceX e Boeing. Ma la Sierra Nevada non ha accettato l'esclusione, apparentemente immotivata, e ha fatto ricorso. Il veicolo della Sierra Nevada, il Dream Chaser, è uno spazioplano, una sorta di Space Shuttle in miniatura, e aveva già spiccato il volo in missioni sperimentali.
Il portavoce della NASA ha spiegato che, con l'accusa avanzata dalla Sierra Nevada, l'agenzia spaziale americana dovrà arrestare i lavori alla SpaceX e alla Boeing. "Abbiamo ordinato a SpaceX e Boeing di interrompere tutti i lavori previsti da contratto," ha spiegato Stephanie Schierholz, portavoce della NASA.
Se la commissione governativa istituita per indagare sul caso dovesse dare ragione all'accusa, come ha fatto nel 42% dei casi contro la NASA, il processo di selezione dovrebbe essere azzerato e riavviato. La commissione ha tempo fino al 5 Gennaio 2015 per esprimere il suo verdetto, ma è probabile che il caso verrà chiuso in qualche settimana.
La Sierra Nevada ha accusato di essere stata vittima di una serie di decisioni ingiuste e "sporche". In molti, negli Stati Uniti, si sono chiesti perché due terzi del contratto siano andati alla Boeing, che di certo tra le tre è quella che ha meno bisogno di finanziamenti.
Il progetto Dream Chaser della Sierra Nevada, un veicolo alato che decolla a bordo di un razzo e atterra su una pista da aerei, costa 900 milioni di dollari in meno della CST-100 della Boeing, si legge in una nota diffusa dall'accusa. Inoltre, le valutazioni precedenti mostravano il Dream Chaser allo stesso livello degli altri due veicoli.
Forse, il problema è sorto dopo che la NASA ha scelto di non fornire i motivi della sua decisione, il che ha lasciato molti a insospettirsi sull'operato dell'agenzia.
Mercato spaziale USA nel caos, la Sierra Nevada denuncia la NASA Mercato spaziale USA nel caos, la Sierra Nevada denuncia la NASA Reviewed by Pietro Capuozzo on 5.10.14 Rating: 5
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