MAVEN, ecco i primi dati da Marte

Tre mappe delle concentrazioni atmosferiche di vari elementi attorno a Marte. Foto University of Colorado/NASA.
Nonostante abbia raggiunto Marte meno di un mese fa e debba ancora entrare nella fase scientifica della sua missione, la sonda americana MAVEN ha già raccolto una serie di importanti dati sull'atmosfera del Pianeta Rosso, come l'evoluzione di una tempesta di particelle solari cariche, un quadro ultravioletto di ossigeno, idrogeno e carbonio e una mappa delle variazioni della distribuzione di ozono.
MAVEN si è inserita in orbita attorno a Marte il 21 Settembre, e nelle prossime due settimane terminerà la calibrazione degli strumenti di bordo e raggiungerà la sua orbita finale.
"Tutti gli strumenti mostrano una sensibilità molto migliore di quanto ci aspettavamo in questo primo stadio," spiega Bruce Jakosky, a capo della missione. "Tutti gli strumenti sono stati accesi e stanno funzionando nella norma, anche se non tutti sono stati completamente testati ancora. Per ora, si sta dimostrando una sonda facile e reattiva da guidare. Sembra davvero che questa sarà una missione interessante."
Gli occhi robotici di MAVEN hanno osservato una potente tempesta di particelle cariche, rilasciate dal Sole durante un'intensa espulsione di massa coronale registrata il 26 Settembre. Il flusso di particelle energetiche ha raggiunto il Pianeta Rosso il 29 Settembre, in perfetto orario.
"Dopo aver viaggiato attraverso lo spazio interplanetario, queste particelle energetiche, principalmente protoni, depositano la loro energia negli strati superiori dell'atmosfera marziana," spiega Davin Larson, a capo dello strumento SEP a bordo di MAVEN. "Un evento simile avviene di norma ogni due settimane."
Negli strati superiori dell'atmosfera marziana si trovano delle corone di idrogeno e ossigeno, un tempo parte di molecole di anidride carbonica o acqua in prossimità della superficie. Sono queste molecole, dall'alto della loro quota, a controllare il clima marziano: seguire le loro tracce sarà quindi indispensabile per ricostruire il passato di Marte e capire come il pianeta caldo, abitabile e ricco di acqua che un tempo forse ospitava esseri viventi si sia trasformato nel mondo arido, desertico e inospitale che vediamo oggi.
"Lo spettrometro ultravioletto IUVS di MAVEN ha ottenuto l'immagine più completa dell'atmosfera superiore di sempre," spiega Mike Chaffin dell'Università del Colorado di Boulder. "Misurando questa parte superiore dell'atmosfera del pianeta, MAVEN studia come questi atomi scappino nello spazio. Le osservazioni raccolte finora dimostrano che la nostra teoria che l'atmosfera superiore di Marte, a differenza di quelle di Terra e Venere, sia legata tenuemente dalla debole forza di gravità è corretta."
Rilevando l'assorbimento ultravioletto della luce solare, IUVS ha creato anche una mappa globale delle concentrazioni atmosferiche di ozono.
"Con queste mappe abbiamo una copertura completa e in tempo reale di Marte che di solito è possibile solo per la Terra," spiega Justin Deighan, membro del team di MAVEN. "Sulla Terra, i clorofluorocarburi hanno generato l'assottigliamento dello strato di ozono. Su Marte, l'ozono è altrettanto facilmente distruttibile da prodotti secondari della rottura del vapore acqueo da parte della luce ultravioletta. Studieremo meglio questi meccanismi con MAVEN."
MAVEN, ecco i primi dati da Marte MAVEN, ecco i primi dati da Marte Reviewed by Pietro Capuozzo on 15.10.14 Rating: 5
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