I primi ritratti della Terra firmati dalla nuova sonda lunare cinese

La Luna e la Terra viste assieme in uno splendido ritratto realizzato da Chang'e 5-T1.
La sonda spaziale cinese Chang'e 5-T1, impegnata in una missione sperimentale di andata e ritorno verso l'orbita lunare, ha iniziato a scattare i primi, splendidi panorami del nostro pianeta in compagnia del nostro unico satellite naturale.
Chang'e 5-T1, decollata pochi giorni fa, ha da poco superato la metà del suo piano di volo, che prevede un rischioso rientro sulla Terra alle 23:30 ora italiana del primo Novembre.

Un ritratto della Terra scattato da Chang'e 5-T1 il 28 Ottobre, cioè dopo essere riemersa dalla disco lunare. Foto CNSA.
La missione è solo un piccolo test verso la vera e propria Chang'e 5, che entro il 2017 atterrerà sulla superficie lunare e riporterà campioni di suolo ai laboratori terrestri. Si pensa che Chang'e 5 sia a sua volta un'esercitazione per un futuro allunaggio umano.
Chang'e 5-T1 sta seguendo una traiettoria simile a quella delle missioni sovietiche Zond e degli Apollo 8 e 10 degli anni '60. La sonda si è lasciata catturare dalla gravità lunare, senza inserirsi in orbita, e verrà ora rispedita indietro, in direzione della Terra.

Il mare Marginis, sul bordo orientale della faccia visibile della Luna, fotografato da Chang'e 5-T1 da una quota compresa tra i 10 e i 15 mila chilometri sopra il suolo lunare. Foto CNSA.
Una volta lasciata la Luna, la sonda inizierà a dirigersi verso la Terra. A 5 mila chilometri dalla superficie terrestre, Chang'e 5 si separerà dal modulo lunare, il quale tramite una manovra si porterà sull'orbita desiderata, che potrebbe essere una traiettoria di rientro, un'orbita attorno alla Terra o un'orbita eliocentrica - l'agenzia spaziale cinese non ha ancora fornito dettagli in merito.
La sonda inizierà poi la fase più critica della missione, quella del rientro sulla Terra. La sonda si precipiterà nell'atmosfera terrestre a 40 mila chilometri orari. A 60 chilometri di altitudine, la sonda inizierà la procedura dello skip re-entry, o rientro a sbalzi, cioè inizierà a guadagnare quota. Uscirà così dall'atmosfera trovandosi su una traiettoria balistica suborbitale con apogeo di 140 chilometri. Superato l'apogeo, Chang'e 5-T1 inizierà una seconda caduta libera verso la Terra, entrando nell'atmosfera a velocità ben minori. Questa procedura, usata anche nelle missioni Apollo, consente di spalmare il calore, la pressione e la velocità durante il rientro su un arco di tempo maggiore. Chang'e 5-T1 mirerà verso un sito di atterraggio in territorio mongolo.
La Cina ha una lunga storia di esplorazione lunare, iniziata nel 2007, quando Chang'e 1 divenne la prima sonda cinese a orbitare attorno alla Luna. La sonda operò per ben un anno e quattro mesi e fu seguita da Chang'e 2, una versione più avanzata decollata nel 2010. Nel 2012, Chang'e 2 lasciò la Luna e si diresse verso l'asteroide Toutatis, mancandolo di soli 3,2 chilometri il 13 Dicembre.
La svolta arrivò nel Dicembre 2013, quando Chang'e 3 completò il primo allunaggio morbido in più di tre decenni, portando sulla superficie della Luna il piccolo rover Yutu che, nonostante sia paralizzato da un guasto meccanico, continua a operare e trasmettere immagini.
Chang'e 5-T1 ha raggiunto la Luna assieme a un piccolo esperimento privato, il primo a decollare verso il nostro satellite naturale: il 4M (Manfred Memorial Moon Mission) della LUX Space. L'esperimento è dedicato a Manfred Fuchs, fondatore del gruppo OHB di cui fa parte la LUX Space e scomparso all'inizio di quest'anno.
I primi ritratti della Terra firmati dalla nuova sonda lunare cinese I primi ritratti della Terra firmati dalla nuova sonda lunare cinese Reviewed by Pietro Capuozzo on 28.10.14 Rating: 5
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