Il primo modulo spaziale gonfiabile pronto a partire verso la ISS

Fra meno di un anno, la Stazione Spaziale farà spazio al suo primo modulo di costruzione privata, nonché il suo primo apparato gonfiabile. Foto Bigelow Aerospace.
La Stazione Spaziale Internazionale, la più avanzata struttura mai costruita dall'uomo, riceverà presto un nuovo modulo. Si chiama BEAM, decollerà a bordo di un razzo Falcon 9 nel 2015 e sarà il primo habitat di costruzione privata. BEAM, costruito dalla società Bigelow, sarà anche il primo modulo gonfiabile ad agganciarsi a una stazione spaziale.
"BEAM è un piccolo passo per la Bigelow," ha spiegato Michael Gold, portavoce della società basata nel Nevada, "ma è anche un balzo da gigante per le attività del settore spaziale privato: BEAM sarà il primo modulo di proprietà e costruzione privata a far parte di una stazione spaziale abitata da umani."
La Bigelow aveva firmato nel 2013 un contratto da 17,8 milioni di dollari con la NASA per la progettazione e la costruzione di BEAM, un modulo gonfiabile studiato per la bassa orbita terrestre.
BEAM raggiungerà la Stazione Spaziale a bordo di un veicolo di rifornimento di un'altra agenzia spaziale privata, la SpaceX. L'habitat della Bigelow sarà poi catturato dal braccio robotico Canadarm e installato sul nodo Tranquility. Una volta completato l'aggancio, l'equipaggio a bordo della Stazione ispezionerà il modulo, diventando i primi astronauti a entrare in un habitat gonfiabile nello spazio. Se il modulo dovesse decollare nella prima metà dell'anno, di quell'equipaggio farà anche Samantha Cristoforetti, la prima italiana nello spazio, che decollerà verso la Stazione a fine Novembre 2014.
Il piano della NASA è di tenere il modulo agganciato alla Stazione per un paio di anni per verificare e mettere alla prova le capacità e il potenziale delle tecnologie spaziali gonfiabili.
Il modulo ha una massa di circa 1360 chilogrammi e sarà custodito nella stiva depressurizzata della capsula Dragon della NASA. Una volta attraccato al nodo, il modulo si gonfierà e raggiungerà la sua forma finale, un cilindro di 3 metri di diametro e 4 di profondità.
La Bigelow attualmente opera due sonde spaziali, Genesis I e II, che stanno verificando le funzionalità delle tecnologie alla base di BEAM nell'ambiente in cui si troverà il modulo, cioè quello della bassa orbita terrestre. Uno di questi test è quello della radiazione, indispensabile per garantire la sicurezza e l'abitabilità del modulo.
"Ci aspettiamo di ottenere dati tecnici critici sulla performance di strutture non-metalliche nello spazio attraverso la missione del modulo della Bigelow sulla Stazione Spaziale," spiega Jason Crusan, direttore della divisione dei sistemi di esplorazione della NASA. "Dati su parametri quali la radiazione, la temperatura e le operazioni generali delle strutture nello spazio saranno molto utili sia per la NASA che per il settore commerciale."
La Bigelow ha intenzione di lanciare una propria stazione spaziale, la Bigelow Aerospace Alpha Station, la cui tabella di marcia prevede una parziale entrata in funzione entro la fine del prossimo anno. La stazione consisterà dapprima in due moduli espandibili BA 330, a cui si aggiungeranno altri apparati. Con la costruzione di questa stazione, la Bigelow ha intenzione di rendere lo spazio maggiormente accessibile all'esplorazione e alla ricerca, sia da parte di enti governativi che di privati.
La Bigelow ha già iniziato a vendere brevi visite di due mesi a bordo della sua futura stazione spaziale. Il prezzo del biglietto è di 26,25 milioni di dollari per il viaggio a bordo di una capsula della SpaceX, più altri 25 milioni per la permanenza sulla Stazione, per un totale di 51,25 milioni di dollari. Una visita di una settimana sulla Stazione Spaziale, per confronto, costa ben 40 milioni.
Il primo modulo spaziale gonfiabile pronto a partire verso la ISS Il primo modulo spaziale gonfiabile pronto a partire verso la ISS Reviewed by Pietro Capuozzo on 15.10.14 Rating: 5
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