Marte, tutto pronto per lo storico incontro con la cometa

La cometa Siding Spring è più antica della Terra ed è impegnata nella sua prima visita al sistema solare interno negli ultimi 4,6 miliardi di anni. Foto NASA.
Una cometa più antica della Terra sta attraversando per la sua prima volta il sistema solare interno. Quella della cometa C/2013 A1, conosciuta come Siding Sping, non sarà una visita qualunque: il 19 Ottobre, la cometa passerà a una distanza record da Marte, mancandolo di soli 139.500 chilometri. Se Marte fosse la Terra, Siding Spring passerebbe a meno di un terzo della distanza della Luna.
Il passaggio ravvicinato di Siding Spring sarà un evento più unico che raro: si stima che simili incontri avvengano una volta ogni milione d'anni, ma stavolta abbiamo le capacità scientifiche e tecnologiche per monitorare l'evento da ogni punto di vista.
Cinque sonde sono in orbita attorno a Marte, pronte ad accogliere la cometa: le statunitensi Mars Reconnaissance Orbiter, Mars Odyssey e la nuova arrivata MAVEN, l'europea Mars Express e l'indiana Mars Orbiter Mission, anch'essa arrivata solo qualche settimana fa. In più, i due rover americani Opportunity e Curiosity saranno sulla superficie a godersi lo spettacolo.
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Nonostante si tratti di una grande opportunità scientifica da non perdere, gli scienziati si stanno giustamente muovendo con estrema cautela. La cometa rappresenta infatti un enorme rischio per le sonde. Siding Spring sta tagliando il sistema solare lungo un'orbita retrograda, cioè opposta a quella dei pianeti, e sta perciò viaggiando a velocità incredibili: circa 56 chilometri al secondo, cioè 200 mila chilometri orari. A simili velocità, anche la più piccola particella di polvere può colpire una sonda spaziale con la forza di 50 proiettili e metterla fuori uso.
La cometa mancherà di poco Marte, ma non la sua chioma. L'atmosfera della cometa, infatti, inghiottirà l'intero pianeta. Gli scienziati monitoreranno da vicino l'interazione tra l'atmosfera marziana e quella della cometa, alla ricerca di eventuali piogge meteoritiche sul pianeta.
Siding Spring non è una cometa periodica: proviene infatti dalla grande Nube di Oort, una regione sferica all'estrema periferia del sistema solare che si estende fino a 10 mila volte la distanza tra la Terra e il Sole. Qui si trovano centinaia di migliaia di oggetti ghiacciati che sono rimasti incontaminati dall'origine del sistema solare. Studiarli può aiutarci a capire com'era davvero la nostra casa nello spazio durante i suoi primissimi capitoli. Purtroppo, raggiungere la Nube di Oort è ben al di fuori delle nostre capacità tecnologiche, e il fatto che sia una cometa di Oort a venirci a trovare è davvero una scorciatoia molto vantaggiosa.
La cometa Siding Spring si è probabilmente formata nel sistema solare esterno, tra Saturno e Urano, ma non è riuscita ad accumulare abbastanza materiale da formare un pianeta ed è stata espulsa attraverso complicate interazioni gravitazionali. L'orbita su cui è stata espulsa è talmente lunga che quella di quest'anno è la sua primissima visita al sistema solare interno in 4,6 miliardi di anni.
"Si tratta di un regalo spaziale che non ci lasceremo sfuggire," spiega John Grunsfeld, astronauta della NASA. "Questa cometa in particolare non è mai entrata prima d'ora nel sistema solare interno, quindi ci fornirà una fresca fonte di indizi sui primi giorni del nostro sistema solare."
Come si proteggeranno le sonde dalle polveri letali della cometa? La finestra di massimo rischio inizierà 90 minuti dopo l'incontro e terminerà 20 minuti più tardi. In questa finestra, tutte e cinque le sonde spaziali si troveranno dall'altra parte del pianeta, usando Marte come scudo. Non si tratta di un caso: tutte e cinque, infatti, hanno eseguito delle piccole manovre di correzione per trovarsi al di fuori della chioma della cometa.
La sonda Mars Reconnaissance Orbiter ha eseguito due manovre, una il 2 Luglio e l'altra il 27 Agosto. Mars Odyssey ha completato una manovra simile il 5 Agosto. Anche Mars Express ha modificato la sua orbita, anche se l'Agenzia Spaziale Europea non ha precisato quando di preciso.
MAVEN ha raggiunto il Pianeta Rosso il 21 Settembre, e ieri ha eseguito la sua manovra, ancor prima di iniziare la fase scientifica della missione. La Mars Orbiter Mission, la prima sonda interplanetaria indiana e la prima sonda asiatica a raggiungere Marte, è arrivata il 24 Settembre, e qualche giorno fa ha abbassato il suo apoareo, cioè il suo apoapside, da 80 a 72 mila chilometri, consumando 1,24 chili del carburante a bordo.
Altri telescopi, come Hubble, Chandra, Kepler, Swift, Spitzer, NeoWise, SOHO, STEREO e BOPPS hanno già iniziato a studiare la cometa e lo continueranno a fare anche dopo l'incontro ravvicinato.
Restate sintonizzati sul nostro sito, dove seguiremo l'evento in diretta. Presto pubblicheremo anche un'intervista esclusiva con uno scienziato della NASA, quindi non perdetevi l'azione!
Marte, tutto pronto per lo storico incontro con la cometa Marte, tutto pronto per lo storico incontro con la cometa Reviewed by Pietro Capuozzo on 10.10.14 Rating: 5
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