Specchi nello spazio per vedere la Terra nel passato?

Sei dei diciotto segmenti di berillio rivestito d'oro che formeranno lo specchio primario del telescopio spaziale James Webb della NASA. Il telescopio decollerà nel 2018. Foto NASA/MSFC/David Higginbotham.
Mentre state leggendo queste parole, state facendo un viaggio indietro nel tempo. A dirla tutta, per la nostra intera esistenza viviamo nel passato. La luce dei pixel che compongo queste parole impiega una frazione di secondo a staccarsi dallo schermo e a raggiungere il vostro occhio, che a sua volta impiega un'altra frazione di secondo per trasmetterla al cervello e per elaborarla. Quindi, state leggendo queste parole com'erano qualche frazione di secondo fa. La stessa cosa vale quando vi guardate allo specchio: la luce riflessa sul vostro volto deve raggiungere lo specchio, rimbalzarvi indietro ed essere elaborata dal vostro cervello.
Soffermiamoci sull'esempio dello specchio, perché nello spazio potrebbe avere applicazioni interessanti. Se, ad esempio, ponessimo un colossale specchio a qualche anno luce dalla Terra e i nostri telescopi riuscissero a guardarci dentro, cosa osserveremmo? Vedremmo la Terra com'era in passato?
Analizziamo la questione per punti. Innanzitutto no, non potremmo vedere la Terra nel passato, dato che per portare lo specchio a un anno luce di distanza impiegheremmo come minimo un anno, dato che la velocità della luce è insuperabile. Una volta installato lo specchio nello spazio profondo, potremmo sì guardare nel passato, ma non oltre il momento del lancio dello specchio. Se lo specchio, ad esempio, venisse lanciato nel 2015, non riusciremmo mai a guardare indietro nel tempo prima del 2015.
Ma se per caso trovassimo uno specchio posto da qualche avanzata civiltà aliena a 250 anni luce da noi? In quel caso sì, potremmo osservare la Terra com'era 500 anni fa. E se lo specchio si stesse muovendo verso di noi alla velocità della luce? Un anno più tardi, si troverebbe a 249 anni luce di distanza, permettendoci di osservare la Terra di 498 anni fa. In un anno, avremmo visto due anni di storia: in un certo senso, avremmo accelerato il tempo.
Tutti questi ragionamenti sono senza dubbio affascinanti, ma sulla loro fattibilità ci sarebbe da discutere. Innanzitutto, portare uno specchio così lontano non avrebbe molto senso, dato che non potremmo tornare indietro nel tempo oltre la data di lancio e basterebbe quindi posizionare dei satelliti in orbita attorno alla Terra e archiviare i loro dati.
Ci sono poi tutti i problemi legati alle dimensioni dello specchio, che dovrà essere abbastanza grande da poter vedere la Terra da simili distanze e orientato con precisione millimetrica. Anche il telescopio dovrà avere un'apertura sufficiente da poter osservare lo specchio e il riflesso della Terra da così lontano. Facendo qualche calcolo con la formula di Dawes, per poter distinguere singole persone riflesse in uno specchio posto a 500 anni luce di distanza, il telescopio dovrebbe avere un diametro di 7,7 unità astronomiche. Un'unità astronomica è la distanza tra la Terra e il Sole. Lo specchio, a sua volta, dovrebbe essere largo almeno la metà del telescopio, quindi più dell'orbita di Marte.
I calcoli ci confermano che questo esperimento resterà per sempre limitato alla nostra immaginazione. Ma non che non è valsa la pena pensarci.
Specchi nello spazio per vedere la Terra nel passato? Specchi nello spazio per vedere la Terra nel passato? Reviewed by Pietro Capuozzo on 13.10.14 Rating: 5
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