Scoperta Laniakea, la nostra casa nell'universo

La Terra, il Sole e la Via Lattea fanno parte di Laniakea, un superamasso 100 biliardi di volte più massiccio della nostra stella. Foto SDvision interactive visualization software by DP at CEA/Saclay, France.
Non ci siamo mai mossi da qui, dalla nostra Terra, ma oggi abbiamo cambiato indirizzo cosmico. Com'è possibile? Gli astronomi hanno scoperto un'enorme struttura che ci circonda e di cui facciamo parte: l'ultima linea del nostro indirizzo cosmico, che attendeva da miliardi di anni di essere scoperta.
Si chiama Laniakea, dai termini hawaiani lani, paradiso, e akea, infinito. Il superammasso Laniakea non sarà infinito, ma le sue dimensioni vanno comunque oltre i limiti della nostra mente. Laniakea si estende per oltre 500 milioni di anni luce – in chilometri, un cinque seguito da venti zero! – e comprende 100 mila galassie, tra cui la nostra Via Lattea, dimora del nostro Sole e del nostro sistema solare.

Laniakea, per quanto grande sia, è solo un superammasso tra i tanti che costituiscono la Rete Universale. Foto SDvision interactive visualization software by DP at CEA/Saclay, France.
Per la prima volta, gli scienziati sono riusciti a dipingere un ritratto completo del superammasso di cui facciamo parte – un mostro cosmico 100 biliardi di volte più massiccio del Sole.
«Abbiamo finalmente stabilito i contorni che definiscono il superammasso di galassie che possiamo chiamare casa,» spiega Brent Tully dell'Istituto di Astrofisica dell'Università delle Hawaii, a capo del gruppo di ricercatori che ha condotto la ricerca. «È come scoprire che la tua città natale fa parte di uno stato ben più grande che confina con altre nazioni.»

I superamassi come Laniakea sono collegati tra loro a formare la Rete Universale. Foto Volker Springel Millennium Simulation.
Un superammasso, come il suo nome suggerisce, è un ammasso di ammassi di galassie. Sono alcune delle strutture più vaste dell'universo, unite in una complessa rete di filamenti chiamata Cosmic Web, cioè Rete Cosmica – l'universo sulla sua scala più grande.
Lo studio si è concentrato sul redshift delle galassie del nostro vicinato. Con redshift, cioè spostamento verso il rosso, si intende solitamente il fenomeno causato dall'espansione dello spaziotempo per cui le onde della luce delle galassie più lontane vengono appiattite e risultano quindi più spostate verso la porzione infrarossa dello spettro rispetto al visibile. Stavolta, però, gli scienziati hanno analizzato un tipo diverso di redshift, quello in relazione al panorama gravitazionale locale.
In sostanza, i ricercatori hanno studiato l'impatto della gravità di una galassia sulle galassie vicine. Quando una galassia si trova circondata da altre galassie, sarà la gravità di queste ultime a determinarne il moto: una sorta di tiro alla fune su grande scala.

Il Grande Attrattore, un'enorme valle che attrae le galasise del nostro superammaso. Foto SDvision interactive visualization software by DP at CEA/Saclay, France.
Questo metodo finora era stato usato solo nelle immediate vicinanze della Via Lattea, cioè dove le velocità delle galassie non sono ancora schiacciate dai valori ben più elevati delle loro velocità di espansione. I ricercatori sono però riusciti a creare un nuovo algoritmo che ha permesso l'utilizzo di questa tecnica su scala ben più grande.
Usando la stessa tecnica, i ricercatori sono anche riusciti a ricostruire la natura del Grande Attrattore, un'anomalia gravitazionale al centro del nostro superammasso. I risultati sono incredibili: pare che questa anomalia sia una vasta valle gravitazionale che attira al suo centro le galassie più vicine.
Il gruppo di ricercatori ha anche stabilito che Laniakea si sta muovendo verso una regione conosciuta come Shapley.
Scoperta Laniakea, la nostra casa nell'universo Scoperta Laniakea, la nostra casa nell'universo Reviewed by Pietro Capuozzo on 6.9.14 Rating: 5
Riproduzione riservata. (C) Polluce Notizie 2010-2017. Powered by Blogger.