L'India raggiunge Marte e scrive la storia dell'esplorazione spaziale

Il centro di controllo della missione a Bangalore ha monitorato attentamente la manovra. Foto ISRO.
L'India è entrata stamattina nell'Olimpo delle potenze spaziali. La sonda indiana Mars Orbiter Mission è riuscita con successo a inserirsi in orbita attorno a Marte. È un giorno storico per l'esplorazione spaziale e soprattutto per l'India, che è diventata la quarta potenza spaziale, dopo USA, Unione Sovietica ed Europa, a orbitare Marte.
La sonda aveva raggiunto Marte il 22 Settembre, quando era entrata nella sua sfera d'influenza, ma è stata necessaria una lunga e delicata manovra per lasciarsi catturare in orbita attorno al Pianeta Rosso. A 515 chilometri sopra la superficie marziana, MOM ha acceso i suoi nove propulsori, completando in 24 minuti e 14 secondi una manovra che l'ha rallentata di 1098,7 metri al secondo e consumato 249,5 chili di carburante. Grazie a questa manovra, la sonda si trova ora nella sua orbita desiderata, un'ellisse di 423 per 80 mila chilometri sopra Marte.
La sonda MOM era decollata il 5 Novembre 2013, imbarcandosi in un viaggio interplanetario di 10 mesi. Foto © ISRO.
La manovra decisiva è iniziata stamattina alle 3:47:32 ora italiana. Il motore principale di MOM si è risvegliato improvvisamente dopo 300 giorni di silenzio – un letargo prolungato che aveva fatto preoccupare alcuni scienziati indiani. Ma, come indicano i primi dati, il motore si è risvegliato correttamente e ha completato alla perfezione il suo compito.
Ad aumentare la tensione, alle 3:51:50 la sonda è entrata nel cono d'ombra marziano, interrompendo le comunicazioni. A causa della distanza dalla Terra, le comunicazioni impiegano 12 minuti e mezzo a raggiungerci: il segnale di accensione del motore è quindi arrivato alle 4:00:02, mentre le comunicazioni si sono interrotte alle 4:04:20.
Il motore si è spento come previsto dopo 24 minuti e 14 secondi, cioè alle 4:11:16 ora italiana. Le comunicazioni con MOM sono state ristabilite solo 30 minuti dopo l'inizio della manovra, cioè alle 4:30:16 sulla Terra. Alle 4:45 il centro di controllo di Bangalore ha confermato la buona riuscita della manovra e il corretto inserimento orbitale di MOM attorno a Marte.
Pochi giorni fa, un'altra sonda, l'americana MAVEN, si era inserita in orbita attorno a Marte.

La sonda MOM era decollata il 5 Novembre 2013 a bordo di un razzo indiano PSLV, che l'aveva portata nell'orbita desiderata di 250 per 23500 chilometri attorno alla Terra. Attraverso una serie di sei manovre, l'apogeo, cioè il punto più alto della sua orbita è stato progressivamente alzato: 28826, 40183, 71623, 78708, 118632 e 192918 chilometri. Infine, con la settima e ultima manovra, eseguita il primo di Dicembre, la sonda si è proiettata verso lo spazio interstellare e verso il Pianeta Rosso. MOM è uscita dalla sfera d'influenza gravitazionale della Terra tre giorni più tardi, il 4 Dicembre.
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Delle quattro manovre di correzione previste, solo tre sono state necessarie. Queste manovre hanno permesso alla sonda di perfezionare la sua traiettoria verso Marte e entrare nell'orbita desiderata. La prima manovra è stata portata a termine l'11 Dicembre, mentre la seconda, prevista per Aprile di quest'anno, è stata completata l'11 Giugno. La correzione prevista per Agosto è saltata in quanto ritenuta non necessaria, mentre quella del 22 Settembre è stata decisiva per confermare lo stato di salute dei propulsori.

Gli scienziati indiani temevano che la prolungata esposizione alle radiazioni solari avrebbe potuto corrodere le tubature del sistema di propulsione e avevano già ideato un piano B per inserirsi in orbita attorno a Marte usando i propulsori secondari, ma non si è rivelato necessario, in quanto la sonda ha risposto correttamente alla manovra del 22 Settembre.
La manovra è durata appena 3,968 secondi e ha cambiato la velocità di MOM di soli 2,142 metri al secondo, consumando 0,567 chili di carburante. "Quattro secondi sono stati sufficienti per stabilire che almeno in tre-quattro nodi chiave il carburante fluiva correttamente e che l'accelerazione impartita era quella desiderata," ha spiegato K. Radhakrishnan, a capo dell'Agenzia Spaziale Indiana, tre giorni prima dell'inserimento in orbita.
La buona riuscita della manovra di correzione ha permesso agli scienziati di impiegare, oltre agli otto motori secondari da 22 Newton, anche il motore da 440 Newton per la manovra di inserimento.
La missione sta attualmente comunicando con la Terra tramite le quattro antenne di Bangalore, Goldstone, Madrid e Canberra.
L'India raggiunge Marte e scrive la storia dell'esplorazione spaziale L'India raggiunge Marte e scrive la storia dell'esplorazione spaziale Reviewed by Pietro Capuozzo on 24.9.14 Rating: 5
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