Curiosity raggiunge il monte Sharp dopo due anni di marcia

Il bordo di Pahrump Hills, il sito attraverso il quale Curiosity entrerà ufficialmente nella rete di canali che si trova sulle pendici del monte Sharp, la destinazione finale della missione. Foto © NASA/JPL-Caltech/MSSS.
Dopo una traversata di due anni attraverso il cratere nel quale era atterrato, il rover marziano Curiosity ha finalmente raggiunto la sua destinazione: le pendici del monte Sharp, un rilievo che si erge di cinque chilometri e mezzo sul fondo del cratere Gale. E Curiosity tenterà di scalarlo, almeno fin dove potrà.
«Curiosity potrà ora inaugurare un nuovo capitolo di questa fantastica missione,» spiega Jim Green, direttore delle scienze planetarie della NASA. «Dopo un atterraggio storico e innovativo e una lunga serie di scoperte, il sequel scientifico sta per iniziare.»

Il piano di missione aggiornato: in giallo, la nuova rotta, che prevede Pahrump Hills come sito d'ingresso, e non Murray Buttes come previsto dalla vecchia rotta, in bianco. La posizione attuale del rover, aggiornata al Sol 744, è marcata con la stella verde. Foto © NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona.
Il monte Sharp è circondato da una sorta di labirinto di rilievi e canali. Gli scienziati hanno usato le immagini scattate dalle sonde in orbita per stabilire il punto di ingresso del rover, un sito chiamato Pahrump Hills. Si tratta di un cambiamento di programma: il piano di missione prevedeva infatti di entrare da Murray Buttes, ma l'estrema fragilità delle ruote del rover, ormai logorate dai sassi marziani, hanno costretto gli scienziati a cambiare rotta. Entrambi i siti si trovano sulla pendice meridionale del rilievo, dove la montagna incontra i depositi di materiale portato dal bordo settentrionale attraverso antichi corsi d'acqua.

Panorama di Amargosa Valley, uno dei canali alle pendici del monte Sharp. Il colore del cielo è stato adattato per l'occhio umano. Foto © NASA/JPL-Caltech/MSSS.
«È stato un viaggio lungo ma storico,» spiega John Grotzinger, lo scienziato a capo della missione. «Il tipo di terreno a Pahrump Hills e nelle sue immediate vicinanze è più adatto per il rover rispetto a Murray Buttes.»
Il viaggio è durato due anni, durante i quali Curiosity ha coperto quasi nove chilometri di distanza. Dopo aver scoperto durante i suoi primi mesi di missione il letto di un antico fiume marziano e un ambiente umido in passato abitabile, Curiosity ha iniziato a guidare e guidare senza sosta, fornendo pochissimi risultati scientifici. Per questo, una commissione istituita proprio dalla NASA per valutare la missione aveva bocciato la scelta degli scienziati, e in particolare di Grotzinger, accusando la missione di «non avere un obiettivo scientifico preciso, come se gli scienziati si fossero montati la testa.» Ma ora, con l'atteso arrivo di Curiosity alla sua destinazione finale, le critiche potrebbero svanire.
Anche se il problema delle sei ruote di Curiosity è reale e anche molto grave, gli scienziati della NASA ribadiscono che la decisione di cambiare punto di ingresso è stata effettuata principalmente per ottimizzare il rendiconto scientifico.
Il rover inizierà presto ad analizzare con i suoi laser i ricchi affioramenti geologici che offrono le pendici del monte Sharp e a raccogliere campioni da far analizzare ai suoi laboratori interni.
Curiosity raggiunge il monte Sharp dopo due anni di marcia Curiosity raggiunge il monte Sharp dopo due anni di marcia Reviewed by Pietro Capuozzo on 12.9.14 Rating: 5
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