New Horizons spia la terza luna di Plutone per la prima volta

Hydra è la luna più esterna di Plutone: gli scienziati avevano previsto che New Horizons non l'avrebbe avvistata prima di Gennaio 2015, ma la sonda li ha subito smentiti. Foto © NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute
La sonda New Horizons, in viaggio da quasi nove anni verso Plutone, ha già iniziato a spiare quello che un tempo era il nono pianeta del sistema solare. Dopo aver osservato Caronte, la sonda americana è riuscita a intravedere anche il terzo dei cinque satelliti conosciuti attorno a Plutone, il piccolo Hydra.
Il rilevamento di Hydra è arrivato nell'ambito di una campagna di mappatura a lunga distanza portata avanti dalla fotocamera LORRI a bordo di New Horizons per rilevare con largo anticipo eventuali satelliti, anelli o altri elementi di pericolo attorno a Plutone.
La posizione di Hydra tra il 18 e il 20 Luglio 2014, visibile grazie a una nuova tecnica di analisi fotografica usata dagli scienziati per osservare eventuali pericoli sulla rotta di New Horizons. Foto © NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute.
La riscoperta di Hydra è avvenuta a fine Luglio, con grande sorpresa dei ricercatori che avevano previsto che New Horizons l'avrebbe avvistata per la prima volta solo a Gennaio 2015, quando la sonda si sarebbe trovata due volte più vicina a Plutone.
Ad effettuare la scoperta sono stati John Spencer del Southwest Research Institute e Hal Weaver del John Hopkins Applied Physics Laboratory.
New Horizons ha scattato 48 immagini di Hydra con un'esposizione di 10 secondi il 18 Luglio e altre 48 due giorni dopo. Gli scienziati hanno poi unito metà di esse per far emergere il piccolo puntino luminoso in orbita attorno a Plutone. Hydra appare ancor più evidente nella differenza tra le immagini, in cui sono stati rimossi tutti gli elementi in comune tra gli scatti, ovvero  il fondo stellato e Plutone.
La posizione di Hydra negli scatti di New Horizons è quella prevista dagli scienziati, il che indica che i parametri orbitali del satellite di cui disponiamo sono corretti.
«Sono affascinato da questo primissimo rilevamento di Hydra,» spiega Alan Stern, a capo della missione. «È una sorta di bonus.»
Al momento dello scatto, New Horizons si trovava a ben 430 milioni di chilometri da Plutone, e il fatto che sia riuscita comunque a rilevare Hydra è un forte incoraggiamento per gli scienziati impegnati nello scoprire potenziali ostacoli sulla rotta della missione.
«Siamo molto contenti di averla vista, perché dimostra che le nostre tecniche funzionano e che la nostra fotocamera sta operando in maniera superba,» spiega Spencer. «Ma è affascinante anche il fatto che abbiamo osservato il terzo membro del sistema di Plutone, la prova che siamo quasi arrivati!»
New Horizons era già riuscita distinguere Caronte, il satellite principale di Plutone, mesi fa. Il 15 Luglio, la sonda ha eseguito la sua prima manovra di correzione in quattro anni di missione. Il 25 Agosto, esattamente 25 anni dopo Voyager 2, New Horizons ha varcato l'orbita di Nettuno, entrando ufficialmente nel regno di Plutone e della Fascia di Kuiper. La sonda è entrata nella sua ultima fase di ibernazione quattro giorni dopo, e dovrebbe svegliarsi il 7 Dicembre per prepararsi all'incontro, previsto per Giugno 2015.
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