Ecco dove Rosetta tenterà il suo storico atterraggio su una cometa

È qui, sulla testa della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, che la sonda europea Philae tenterà uno storico atterraggio senza precedenti. Foto ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA
Una missione europea sta per diventare la prima nella storia ad atterrare su una cometa. Gli scienziati a capo della missione Rosetta, la sonda in orbita attorno alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, hanno selezionato oggi il sito di atterraggio di Philae, il piccolo esploratore robotico che si staccherà a breve dalla sonda madre e tenterà lo storico atterraggio.
Il luogo di atterraggio selezionato era stato classificato come Sito J durante la selezione dei potenziali siti. Gli scienziati europei lo hanno preferito agli altri cinque finalisti «per il suo potenziale scientifico e il basso livello di rischio.»

Il Sito J è un'ellissi larga qualche centinaio di metri ritenuta sicura e dall'elevato potenziale scientifico.
Il sito si trova sulla testa della cometa, ossia sull'estremità che guarda verso lo spazio del lobo minore. Sarà qui che il lander Philae, pesante 100 chili sulla Terra ma meno di un foglio di carta sulla cometa, tenterà di atterrare. Lo storico evento è previsto per l'11 Novembre, ma la data non sarà confermata prima del 26 Settembre.
Gli scienziati hanno espresso all'unanimità la loro decisione finale, scegliendo il Sito C, situato sul lobo maggiore, come sito di riserva nel caso qualcosa andasse storto.
«Come si vede dalle immagini ravvicinate, la cometa è un mondo meraviglioso ma anche drammaticamente strano – eccitante dal punto di vista scientifico, ma molto arduo dal punto di vista operativo,» spiega Stephan Ulamec, manager del lander Philae presso il DLR. «Nessuno dei cinque siti finalisti ha raggiunto il 100% sulla nostra scala di criteri operativi, ma il Sito J è certamente la miglior soluzione.»

Un'immagine ancor più ravvicinata del Sito J, il sito d'atterraggio scelto dagli scienziati per Philae.
La caccia a un sito di atterraggio era iniziata il 6 Agosto, quando Rosetta era diventata la prima sonda a entrare in orbita attorno a una cometa. Da quel giorno, Rosetta ha incominciato una lenta e lunga discesa verso la cometa, avvicinandosi sempre di più al suo misterioso nucleo binario e scattando immagini sempre più ravvicinate e dettagliate indispensabili per la selezione finale del sito d'atterraggio di Philae. Rosetta si trova ora a meno di 30 chilometri dalla superficie della cometa.
«In questo sito effettueremo le prime analisi in situ del nucleo di una cometa, dandoci risultati mai raccolti prima sulla composizione, la struttura e l'evoluzione di una cometa,» spiega Jean-Pierre Bibring, a capo di CIVA, uno dei dieci strumenti a bordo di Philae. «Il Sito J, in particolare, ci offre l'opportunità di studiare materiale incontaminato, caratterizzare le proprietà del nucleo e studiare i processi che ne provocano le attività.»

La posizione del Sito J, sul lobo minore della cometa, e del Sito C, il sito di riserva, situato sul lobo maggiore.
La scelta è stata presa durante il weekend al centro dell'Agenzia Spaziale Francese, la CNES, di Tolosa, ed è stata comunicata oggi sul sito dell'ESA.
Gli scienziati, nel prendere la decisione, hanno dovuto considerare una lunga serie di aspetti di vitale importanza, dal determinare la traiettoria di discesa di Philae alla compattezza del terreno, dall'illuminazione solare alle comunicazioni con Rosetta. È stato necessario trovare un giusto equilibrio tra potenziale scientifico e potenziale di rischio.
Sarà difficilissimo, se non impossibile, far atterrare Philae in un punto preciso, quindi quello che chiamiamo Sito J è in realtà un'ellissi larga qualche centinaio di metri.
Il Sito J presenta una pendenza minore del 30% rispetto alla verticale locale, riducendo enormemente le possibilità che Philae si ribalti. Inoltre, non sembrano esserci massi o altri elementi di pericolo nelle vicinanze. Il sito offre anche un'ottima illuminazione, che sarà indispensabile per far sopravvivere Philae oltre la fase iniziale della missione, in cui sarà alimentato da batterie.
La traiettoria provvisoria studiata dagli ingegneri prevede una discesa di sette ore dall'orbita di Rosetta fino alla superficie della cometa.
Per quanto riguarda il sito di riserva, gli scienziati erano indecisi tra il Sito B e il Sito C, ma hanno preferito quest'ultimo per la migliore illuminazione. All'inizio della discussione, i favoriti sembravano i Siti A e I, ma sono stati scartati poco dopo per non aver raggiunto un numero sufficiente di criteri chiave.
Il compito degli scienziati ora sarà quello di valutare con maggior precisione la separazione di Rosetta e Philae e la traiettoria di discesa e atterraggio di Philae.
«Non abbiamo tempo da perdere, ma ora che siamo più vicini alla cometa, le operazioni di mappatura ci aiuteranno a migliorare le nostre analisi del sito d'atterraggio e di quello di riserva,» spiega Andrea Accomazzo, direttore di volo di Rosetta. «Ovviamente, non possiamo prevedere l'attività della cometa da qui al giorno dell'atterraggio. Un improvviso aumento di attività potrebbe modificare la posizione di Rosetta nella sua orbita al momento della separazione e di conseguenza [cambiare] anche il punto esatto dove atterrerà Philae, ed è questo che rende quest'operazione particolarmente rischiosa.»
Philae continuerà a monitorare l'ambiente circostante anche durante la discesa, seguendo i comandi che gli scienziati stanno già iniziando a caricare sulla sonda.
Una volta toccato il suolo, Philae si aggancerà alla superficie usando gli arpioni e le viti da ghiaccio poste alle estremità delle sue tre gambe robotiche, dopodiché realizzerà un panorama a 360 gradi del sito di atterraggio per determinare la sua posizione.
Philae sarà alimentato da piccole celle solari studiate e costruite presso il Politecnico di Milano. Al Politecnico l'Europa deve anche il sistema che estrarrà e analizzerà campioni dalla superficie, lo strumento per cui c'è più attesa tra tutti quelli a bordo di Philae.
La decisione finale, il famoso Go/No Go, verrà presa il 14 Ottobre.
«Nessuno ha mai provato ad atterrare su una cometa prima di noi, quindi è una vera impresa,» spiega Fred Jansen dell'ESA. «La complessa struttura binaria della cometa ha avuto un impatto significativo sui potenziali rischi coinvolti nell'atterraggio, ma sono rischi che vale la pena prendersi.»
Ecco dove Rosetta tenterà il suo storico atterraggio su una cometa Ecco dove Rosetta tenterà il suo storico atterraggio su una cometa Reviewed by Pietro Capuozzo on 15.9.14 Rating: 5
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