Rosetta è in orbita: pietra miliare nell'esplorazione dello spazio

È un grande giorno per l'Europa e per il mondo intero: per la prima volta nella storia, un oggetto costruito dall'uomo è entrato in orbita attorno a una cometa. La sonda europea Rosetta ha completato una breve ma essenziale manovra che ha segnato la fine di un viaggio durato 10 anni in giro per il sistema solare e iniziato negli '70 sulle scrivanie degli scienziati europei. Rosetta, la cacciatrice di comete, ha finalmente raggiunto la sua preda, la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, dopo un inseguimento ad alta velocità durato un decennio e sei miliardi e mezzo di chilometri.
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«Dopo tutto questo tempo, siamo lieti di annunciare che siamo arrivati», spiega Jean-Jacque Dordain, Direttore Generale dell'Agenzia Spaziale Europea. «La sonda europea Rosetta è ora la prima sonda nella storia ad essersi avvicinata a una cometa, un grande traguardo nell'esplorazione delle nostre origini. Le scoperte possono ora iniziare».
Il centro di controllo a Darmstadt, in Germania. Foto © ESA-J.Mai.
Quella di oggi è stata l'ultima di dieci manovre iniziate a Maggio che, assieme a tre spinte dalla Terra e una da Marte, hanno permesso a Rosetta di visitare due asteroidi e infine di raggiungere la sua cometa. Quella di oggi è stata la manovra più delicata, ma allo stesso tempo la più breve: alcune manovre eseguite a Luglio sono durate oltre sette ore, mentre questa solo alcuni minuti.
«Il traguardo di oggi è il risultato di un colossale sforzo internazionale spalmato su molti decenni», spiega Alvaro Giménez, direttore scientifico dell'ESA. «Abbiamo fatto grandissimi progressi da quando discutemmo per la prima volta di questa missione, alla fine degli anni '70, e ora siamo pronti per aprire il forziere del tesoro e riscrivere i libri di testo dei prossimi decenni».
Il segnale di Rosetta è stato perso 45 minuti prima dell'inizio dell'accensione del propulsore, come previsto. La manovra è iniziata alle 11:00:01 ora italiana, ma il segnale ha impiegato 22 minuti e 29 secondi a coprire i 404 milioni di chilometri che separano la Terra da Rosetta. La conferma è quindi arrivata alle 11:22:30. La manovra si è conclusa 6 minuti e 26 secondi dopo, alle 11:06:27, mentre la conferma è stata ricevuta alle 11:28:56, quando il centro di controllo è esploso di gioia.
Un'ora prima della manovra si è tenuta una breve conferenza stampa. Sono intervenuti vari politici e scienziati. «I 300 milioni spesi dalla Germania in questo progetto sono soldi spesi benissimo», ha spiegato la parlamentare tedesca Brigitte Zypires. Parole ribadite poco dopo dal presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston: «L'Italia ha speso 100 milioni su Rosetta e fornito molti strumenti per esplorare 67P. Ringrazio i colleghi dell'INAF e della Thales Alenia. Rosetta è la testimonianza della nostra caparbietà e voglia di raggiungere l'obiettivo».
«Qui al DLR ogni giorno guardiamo verso le sfide di oggi e di domani. La sfida più importante è quella della curiosità», è stato il commento di Johann Wörner, a capo del DLR. «Se i giovani sono curiosi e interessati a questa missione, possiamo esserne solo fieri. Rosetta è una pietra miliare».
Al termine della conferenza, la diretta si è spostata al centro di controllo missione a Darmstadt, in Germania, da cui sono intervenuti numerosi ingegneri e scienziati, tra cui Andrea Accomazzo. La tensione era visibilmente minore rispetto a Gennaio, quando Rosetta si era dovuta svegliare da una lunga ibernazione. Le possibilità che quest'ultima manovra fallisse erano davvero ridotte. Inoltre, come ha spiegato Accomazzo, qualunque cosa fosse successo, molto probabilmente sarebbe stato possibile recuperare Rosetta e farla tornare sui suoi passi.
«Non ho mai visto un segnale così forte, chiaro e pulito», ha spiegato Accomazzo. Le comunicazioni al momento della manovra erano affidate alla stazione australiana di New Norcia.
Con questa manovra, Rosetta si è inserita in una finta orbita a un'altitudine di 100 km, composta da tre archi a formare un triangolo. Rosetta impiegherà tre-quattro giorni a coprire un singolo arco, e al termine di ognuno eseguirà una manovra per portarsi sul successivo. Da quest'altitudine, Rosetta sarà in grado di mappare la cometa. L'orbita triangolare le permetterà di osservare la superficie da diverse angolazioni. Una volta costruito un modello tridimensionale della struttura della cometa, Rosetta si abbasserà fino a 50 km, e poi ancora a 30 km di altitudine: solo allora la sonda verrà catturata dal debole campo gravitazionale della cometa e potremo parlare di un'orbita vera e propria.
Le scoperte di cui sentiremo parlare nei prossimi mesi saranno incredibili. Quella di Rosetta non è solo una missione verso una cometa: è una missione per scoprire un'intera nuova classe di corpi celesti, una missione per comprendere le origini del sistema solare e l'origine dell'acqua e della vita sul pianeta Terra. È una missione per capire da dove veniamo, e perché siamo qui.

Nota: grazie a tutti i nostri lettori che hanno seguito la diretta sul nostro profilo twitter, @pollucenotizie. Continueremo ad aggiornarvi in queste ore, durante la conferenza stampa scientifica, dalle 13 alle 15. Prossimamente pubblicheremo anche un articolo sulla storia di Rosetta e sulla sua epopea attraverso il sistema solare.
Rosetta è in orbita: pietra miliare nell'esplorazione dello spazio Rosetta è in orbita: pietra miliare nell'esplorazione dello spazio Reviewed by Pietro Capuozzo on 6.8.14 Rating: 5
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