Buzz Aldrin: «Robin Williams era un compagno di sofferenza»

Buzz Aldrin, il secondo uomo sulla Luna, in un ritratto di Sam Hurd
Due giorni fa, se n'è andato un pezzo dell'infanzia di molti di noi. L'umanità ha perso più di un uomo, più di un attore — ha perso un'ispirazione, un punto di riferimento per tutti. Robin Williams, l'uomo che ci ha fatto ridere e riflettere, non ha bisogno di presentazioni. Per anni l'uomo che ha fatto sorridere miliardi di persone ha covato un buio nella sua anima che alla fine l'ha portato a compiere il gesto estremo che ha lasciato sotto shock il mondo intero. Tra i tanti che hanno espresso in mille modi la loro tristezza e la loro vicinanza alla famiglia, il messaggio di Buzz Aldrin, secondo uomo a camminare sulla Luna, è stato forse quello che ha colpito di più.
L'astronauta americano, il più grande «secondo» della storia, ha combattuto per anni con la depressione, e ha espresso le sue più vicine condoglianze per la morte dell'attore premio Oscar, scrivendo anche che chiunque afflitto da tristezza e depressione dovrebbe poter avere a disposizione ogni strumento disponibile.
«Consideravo Robin Williams come un amico e compagno di sofferenza. La sua morte è una grande perdita», ha scritto due giorni fa Aldrin sulla sua pagina Facebook.
Robin Williams, suicida a 63 anni
«Il tormento della depressione e delle dipendenze che la accompagnano colpisce milioni, compreso me e membri della mia famiglia — mio nonno si uccise prima che nascessi e mia madre l'anno prima dello sbarco sulla Luna —assieme a centinaia di veterani che giungono alla stessa fine ogni anno».
Aldrin aveva partecipato a 66 missioni aeree in Corea prima di diventare astronauta presso la NASA e partecipare allo storico allunaggio dell'Apollo 11, ormai 45 anni fa.
«Come individui e come nazione dobbiamo prenderci cura e aiutare tutti coloro che soffrono e dar loro tutte le risorse che hanno bisogno per affrontare la vita. Riposa in pace, Robin Williams».
Il messaggio di Aldrin è stato accolto con commenti di solidarietà e compassione da tutta la comunità. C'è chi l'ha ringraziato per le sue parole umili, chi ne ha approfittato per condividere la propria storia, chi gli ha fatto le condoglianze, chi l'ha ringraziato per aver condiviso il proprio racconto e chi spera che la morte di Williams aumenti la consapevolezza globale della depressione.
Se siete tristi, vi sentite soli o avete bisogno di aiuto, c'è moltissima gente che farà di tutto per farvi sentire meglio. Chiedete aiuto.
Buzz Aldrin: «Robin Williams era un compagno di sofferenza» Buzz Aldrin: «Robin Williams era un compagno di sofferenza» Reviewed by Pietro Capuozzo on 14.8.14 Rating: 5
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