La NASA chiude le porte alla collaborazione internazionale

Il lander InSight
C'è un limite a tutto: anche alla collaborazione scientifica, secondo la NASA. Dopo dure critiche da parte del mondo americano sui due strumenti scelti per volare verso Marte nel 2016 a bordo della sonda InSight — uno tedesco e uno francese — la NASA ha deciso che la sua prossima missione sarà quasi completamente Made in USA.
Un mese fa, la NASA ha dato inizio alla competizione per la sua prossima missione Discovery — una sorta di bando di gara in cui viene scelto uno solo dei vari progetti di missione presentati. Il budget per la missione sarà di 450 milioni di dollari. Ma stavolta ci sono nuove regole: saranno accettate collaborazioni internazionali in forma di strumenti solo fino a un terzo del valore degli strumenti americani. In sostanza, due terzi della scienza a bordo della sonda saranno statunitensi.
La decisione, come già detto, arriva come risposta alle proteste sulla missione InSight. InSight, costruita dal Jet Propulsion Lab della NASA in California, decollerà nel 2016 con un sismometro francese e un sensore termico tedesco.
«La comunità scientifica americana non era molto contenta con questa decisione», spiega Michael New, lo scienziato a capo del programma Discovery della NASA a Washington.
Ogni anno, la NASA investe 18 milioni di dollari nel progettare e costruire strumenti per scienza planetaria che poi però raramente raggiungono lo spazio. Inoltre, come ha aggiunto New, con gli strumenti stranieri si incontrano spesso difficoltà sulla diffusione dei dati, e la NASA può dir poco sugli eventuali ritardi nella tabella di marcia. «Con i contributi esteri, ci prendiamo più rischi e più potenziali problemi sull'archiviazione dei dati».
E InSight non è nemmeno l'unica missione americana ad avere perlopiù strumenti stranieri. La sonda Dawn, che ha visitato l'asteroide Vesta e si sta ora dirigendo verso il pianeta nano Cerere, era stata progettata per portarsi con sé cinque strumenti, tre dei quali americani. Ma due di questi ultimi furono esclusi poco prima del lancio, nel 2007, lasciando Dawn con una fotocamera tedesca, uno spettrometro italiano e un solo strumenti americano — un rilevatore di raggi gamma e neutroni.
Lo scienziato a capo della missione InSight, Bruce Banerdt, si è detto non sorpreso dalla decisione della NASA. «Ho sentito che la chiamavano "la regola InSight"». E sulla sua decisione degli strumenti di InSight, si difende: «mi sento sicuro nell'affermare che abbiamo selezionato i migliori e praticamente gli unici fornitori per questo genere di strumenti».
Consapevole dell'importanza di spendere i soldi dei cittadini statunitensi in strumenti prodotti “in casa”, Banerdt ha aggiunto che «i confini nazionali non hanno importanza nella scienza».
La NASA chiude le porte alla collaborazione internazionale La NASA chiude le porte alla collaborazione internazionale Reviewed by Pietro Capuozzo on 2.8.14 Rating: 5
Riproduzione riservata. (C) Polluce Notizie 2010-2017. Powered by Blogger.