Inviate le vostre parole e le vostre foto su Marte!

Avete fino al 5 Novembre per inviare le vostre foto e i vostri messaggi sulla superficie di Marte! Foto ESA/DLR/FU Berlin
Forse i vostri piedi non toccheranno mai la superficie di Marte, ma non tutto è perduto. Avete fino al 5 Novembre per inviare le vostre parole o le vostre foto sul Pianeta Rosso.
Con una piccola donazione compresa tra i 5 e i 100 dollari per finanziare la ricerca spaziale, la compagnia Uwingu vi offre la possibilità di inviare i vostri messaggi verso Marte. L'iniziativa, chiamata «Beam Me to Mars», è stata inaugurata il 19 Agosto e si concluderà il 28 Novembre 2014, in occasione del 50esimo anniversario del lancio della prima sonda a esplorare Marte. Quel giorno, i vostri messaggi e le vostre foto saranno inviati su Marte via radio, tutti assieme.
Ad ascoltarli saranno le sonde in orbita e sulla superficie di Marte, così come eventuali omini verdi che si sono finora nascosti ai nostri esploratori robotici.
L'iniziativa è nata per finanziare l'esplorazione spaziale, un settore in grave crisi, e festeggiare allo stesso tempo il lancio di Mariner 4, decollata il 28 Novembre 1964 e divenuta la prima sonda a esplorare Marte.
Avete tempo fino al 5 Novembre per inviare i vostri messaggi. Con una donazione di 5$, potrete inviare il vostro nome, o il nome di chi volete. Con 10$ potrete inviare, oltre al vostro nome, anche un messaggio di cento caratteri. Con 20$, il messaggio sarà di mille caratteri, mentre con 100$ potrete allegare anche un'immagine dal peso massimo di 100 kb. I messaggi saranno spediti il 28 Novembre dalle antenne dell'Universal Space Network, a un ritmo di un milione di byte al secondo. I messaggi viaggeranno alla velocità della luce e raggiungeranno Marte in una quindicina di minuti. Tutti i messaggi potranno essere visualizzati da chiunque e saranno consegnati al Congresso, alla NASA e alle Nazioni Unite.
«Vogliamo ispirare,» spiega Alan Stern, in passato a capo della NASA, e oggi a capo di Uwingu. Uwingu, che in swahili significa cielo, è stata fondata nel 2012 con lo scopo di promuovere l'esplorazione spaziale. A Febbraio è stata lanciata un'iniziativa per creare una mappa comune di Marte, dando l'opportunità a chiunque di dare nomi ai crateri marziani. Ad oggi, oltre 12 mila crateri sono stati battezzati da gente comune, e in totale sono stati raccolti 100 mila dollari. «Non c'è mai stata un'opportunità per gli abitanti della Terra di gridare al sistema solare le loro speranze per l'esplorazione spaziale, per il futuro dell'umanità.»
Ad oggi, centinaia di scienziati, divulgatori, scrittori e astronauti hanno preso parte all'iniziativa.
«L'umanità è diventata una specie interplanetaria cinquanta anni terrestri fa oggi,» inizia così il messaggio di Bill Nye, presidente della Planetary Society e uno dei più celebri divulgatori scientifici di sempre. «Mentre questo messaggio si muove nello spazio alla velocità della luce, cinque decenni fa inviammo il nostro primo messaggio su Marte alla massima velocità a cui poteva andare la nostra piccola sonda. Abbiamo mappato il cielo marziano. Abbiamo annusato l'aria marziana. Abbiamo girato i nostri remoti occhi sul suolo marziano. Abbiamo cercato segni di acqua e vita, cercando di capire di più sulla nostra stessa origine e forse sull'origine della vita nel sistema solare. Queste stesse cose ci affascinano ancora oggi. Se dovessimo scoprire vita su Marte, il nostro mondo qui sulla Terra cambierebbe completamente. Le scoperte di 50 anni fa ci affascinano ancora oggi. E chissà cosa scopriremo fra 50 anni.»
«L'esplorazione è una parte incredibile della natura umana – esploriamo sia per mettere alla prova noi stessi che per metterci nel giusto contesto,» scrive Bobak Ferdowsi, l'ingegnere del rover marziano Curiosity che divenne famoso per le stelle disegnate sui lati della sua cresta. «L'eredità dell'esplorazione spaziale iniziata negli anni '50 e '60 ci ha fatto lasciare il nostro pianeta e inviare le nostre sonde in giro per il sistema solare; verso la Luna, verso Marte, e infine verso lo spazio interstellare. Queste missioni rappresentano tutto ciò di cui siamo in grado – superare ostacoli e incertezze enormi per raggiungere il successo – e allo stesso tempo definiscono la nostra relazione con il cosmo. Le parole che mi sembrano più appropriate sono quelle del Presidente Carter sulla sonda Voyager, "Questo primato rappresenta la nostra speranza e la nostra determinazione, e la nostra buona volontà in un universo vasto e incredibile".»
«Buongiorno, pianeta vicino!» scrive Chris Hadfield, astronauta canadese e celebrità sui social network. «Grazie per essere stato così paziente nei nostri 50 anni di esplorazione; ci hai insegnato così tanto. Noi terrestri siamo esploratori di natura, e visiteremo Marte di persona appena riusciremo a capire come. Per ora, aspettando quel momento, tutti e 7 miliardi di noi ti salutiamo dal nostro pianeta blu, così brillante nel tuo cielo.»
Inviate le vostre parole e le vostre foto su Marte! Inviate le vostre parole e le vostre foto su Marte! Reviewed by Pietro Capuozzo on 25.8.14 Rating: 5
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