La prima missione verso un asteroide pericoloso

La più grande minaccia per la nostra civiltà verrà dal cielo: enormi asteroidi hanno già sterminato molte specie sul nostro pianeta, e ogni giorno pezzi di roccia più piccoli sopravvivono fino al suolo. Dire che potrebbe esserci un'altra apocalisse in qualunque momento non è pessimismo. Ogni anno scopriamo migliaia di massicci asteroidi potenzialmente pericolosi, e ne restano da scoprire ancora centinaia di migliaia.
Bennu è uno di questi asteroidi potenzialmente pericolosi. Verso di lui decollerà la sonda della NASA OSIRIS-REx, che nel 2018 si avvicinerà all'asteroide di 493 metri, ne mapperà la superficie e ne preleverà campioni che poi riporterà sulla Terra nel 2023.
La sonda è entrata nella fase finale di costruzione, in perfetto orario sulla tabella di marcia che la porterà al decollo nel 2016.
L'asteroide 2180 Bennu sfiorerà più volte il nostro pianeta, con una probabilità d'impatto pari a una su 1800 — bassissima, ma comunque una delle più elevate fra tutti gli asteroidi scoperti finora.
La missione userà un laser canadese per mappare la superficie di Bennu e tentare un atterraggio. Prelevati 60 grammi di regolite, OSIRIS-REx lascerà l'asteroide e tornerà a casa.
«Siamo interessati alla geologia dell'asteroide — come si è formato, come si è evoluto, e perché è così come lo vediamo oggi», spiega Alan Hildebrand dell'Universita di Calgary.
La NASA ha descritto Bennu come un «incontaminato asteroide carbonaceo formato dal materiale originario della nebulosa solare da cui è emerso il nostro sistema solare».
La missione ci aiuterà anche a capire come difenderci da una potenziale minaccia.
La prima missione verso un asteroide pericoloso La prima missione verso un asteroide pericoloso Reviewed by Pietro Capuozzo on 21.7.14 Rating: 5
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