Scoperto un trio di buchi neri supermassicci

Quando due galassie si fondono, i buchi neri supermassicci nascosti nei loro nuclei possono entrare in contatto, eventualmente scontrandosi e fondendosi. Di solito si tratta di due buchi neri, ma pochi giorni fa un team di astronomi dell'Università di Cape Town ha annunciato la scoperta di una coppia di galassie in collisione, nel cui cuore si nascondono ben tre buchi neri supermassicci. 
Tre anni fa, gli astronomi annunciarono la scoperta di SDSS J150243.1+111557, una coppia di galassie in collisione con due buchi neri al loro interno, separati da 24 mila anni luce. Anche sulla scala cosmica, non si può dire che siano a due passi l'uno dell'altro — 24 mila anni luce sono poco meno della distanza che separa il Sole dal centro della Via Lattea. Ciò suggerisce che le due galassie siano impegnate nei primi stadi della loro fusione.
Ci è voluto Roger Deane e il suo team per rendere le cose interessanti, con la scoperta che uno dei sue buchi neri è in realtà una coppia di buchi neri supermassicci separati da 450 anni luce. 450 anni luce sono comunque tanti — la maggior parte delle stelle così distanti dalla Terra non sono visibili a occhio nudo — ma non per i buchi neri. Questi oggetti sono così massicci che non solo si orbitano a vicenda, ma addirittura uno altera la traiettoria del getto di elettroni sputato fuori dall'altro.
Quando gli scienziati scoprono un buco nero con un getto a spirale, sospettano subito la presenza di un altro buco nero. Tuttavia, questa è la prima volta che la presenza del compagno viene confermata usando altri indizi.
Osservare il terzo buco nero è stato complicato, dato che lo scontro titanico tra le due galassie si sta consumando a 5 miliardi di anni luce dal nostro pianeta. Deane ha fatto ricorso all'European Very Long Baseline Interferometry Network, che unisce la potenza di 18 telescopi sparsi per il mondo creando un'antenna virtuale grande quanto la Terra.
Ci sono volute solo sei galassie per scoprire il trio di buchi neri. «O siamo stati incredibilmente fortunati e abbiamo vinto la lotteria», spiega Deane, «o sono più comuni di quanto pensiamo».
Studiare questi sistemi potrebbe aiutarci a trovare onde gravitazionali. L'elevatissima accelerazione che un buco nero esercita sull'altro e viceversa è in grado di distorcere lo spaziotempo. Se vogliamo capire come scoprire le onde gravitazionali del Big Bang, o capire se l'abbiamo già fatto, studiare le onde più piccole prodotte da sorgenti vicine potrebbe rivelarsi l'approccio più corretto.
Scoperto un trio di buchi neri supermassicci Scoperto un trio di buchi neri supermassicci Reviewed by Pietro Capuozzo on 2.7.14 Rating: 5
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