Rosetta, nuove immagini della cometa in avvicinamento

La cometa vista tra il 25 e il 27 Luglio. Foto copyright ESA/Rosetta/NAVCAM
Dopo un'epopea interplanetaria di dieci anni, la sonda europea Rosetta sta per incontrare la sua destinazione finale, la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.
Meno di duemila chilometri separano la sonda dalla cometa — nulla in confronto ai sei miliardi che si è lasciata alle spalle.
Rosetta si sta precipitando verso la sua destinazione a una velocità di 3,5 metri al secondo. Il 3 Agosto, una manovra la rallenterà fino a 1 metro al secondo, per poi incontrare, tre giorni dopo, la cometa.
Rosetta, decollata il 2 Marzo 2004 dallo spazioporto europeo nella Guyana Francese, ha viaggiato per più di dieci anni nello spazio profondo, passando da Marte e da due asteroidi e facendo visita al nostro pianeta per ben tre volte. Ora, è finalmente arrivata.
[continua dall'articolo precedente] Le sorprese però sono appena iniziate: le ultime immagini mostrano che la cometa non è un singolo corpo, ma piuttosto due nuclei distinti uniti dalle forze gravitazionali in maniera piuttosto grossolana.
Negli scatti più recenti si iniziano a intravedere le caratteristiche della superficie della duplice cometa.
Per la prima volta, la duplice natura del nucleo della cometa è visibile in immagini cosiddette «grezze», cioè non ritoccate dai tecnici.
Le immagini mostrano inoltre un anello più chiaro attorno al collo della cometa, cioè la strozzatura che corrisponde al punto di contatto dei due nuclei. La sua posizione appare variare nelle immagini, ma, come spiegano i tecnici dell'ESA, si tratta solo di un cambiamento di illuminazione che provoca lo spostamento delle ombre da immagine a immagine.
Anche se lo studio della cometa è ancora in una fase preliminare, gli scienziati europei hanno ipotizzato che l'anello più chiaro possa essere il risultato di una diversa composizione del suolo, oppure di un diverso spessore dei granelli di polvere sulla superficie della cometa. Altri ipotizzano che si possa trattare di una vena di ghiaccio da poco esposta; altri ancora suggeriscono che si possa trattare di una zolla più giovane, portata in superficie da movimenti interni. Per comprendere a fondo la natura dell'anello, dovremo aspettare immagini più ravvicinate e dettagliate.
Gli scienziati, secondo un comunicato dell'ESA, sono particolarmente interessati al collo della cometa. Questa regione potrebbe aiutarli a ricostruire la storia di 67P, cioè a capire se ciò che vediamo oggi è il risultato della fusione di due corpi distinti oppure se è il frutto di un drammatico processo di erosione.
Le immagini mostrano anche altre caratteristiche topografiche, come una grossa depressione nel lobo minore, appena visibile nelle immagini. Anche se la depressione è abbastanza evidente, gli scienziati non vogliono giungere a conclusioni troppo affrettate, e aspettano con ansia — come tutto il mondo, del resto — immagini più nitide della cometa.
L'attuale risoluzione delle immagini è di 100 metri per pixel. Ciò significa che la depressione potrebbe misurare varie centinaia di metri in diametro. Se si tratta di un cratere da impatto come alcuni scienziati hanno ipotizzato, Rosetta potrà approfittarne per studiare la composizione interna della cometa e le sue proprietà.
Sulla superficie della cometa sono visibili molte altre strutture e ombre, ma è ancora troppo presto per valutarne la natura. Potrebbe trattarsi di altre depressioni — forse crateri da impatto — oppure di frane dovute a un substrato più debole, o ancora di qualcosa di completamente diverso.
Rosetta, nuove immagini della cometa in avvicinamento Rosetta, nuove immagini della cometa in avvicinamento Reviewed by Pietro Capuozzo on 29.7.14 Rating: 5
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