L'uomo su Marte entro 12 anni: parla Elon Musk

Di miliardari che promettono di mandare astronauti su altri pianeti entro pochi anni ne abbiamo già sentiti molti, ma quando è il re dell'astronautica privata a parlare, capiamo che si sta iniziando a fare sul serio. Il quarantenne Elon Musk, fondatore di PayPal, Tesla Motors, SolarCity e, soprattutto, SpaceX – il leader del settore spaziale privato – ha dichiarato di voler portare l'uomo su Marte entro dodici anni.
Quando disse che il futuro delle automobili era l'elettrico, tutti lo presero in giro. Fu proprio lui a creare la prima automobile elettrica. Quando disse che voleva raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale, nessuno gli diede retta. Un anno fa, la sua capsula Dragon è diventata il primo veicolo privato a raggiungere e agganciarsi alla Stazione, e ora il suo Falcon 9 è il primo razzo riutilizzabile mai costruito. Un Iron Man dello spazio, insomma.
«Sono speranzoso che le prime persone possano essere portare su Marte nel giro di 10-12 anni, lo credo davvero». Non serve aggiungere altro alla sua ultima dichiarazione per capire dove la sua SpaceX sia arrivata in questi anni e dove voglia andare nei prossimi. «Ma la cosa più importante a lungo termine sarà avere una città autosufficiente su Marte, cioè rendere la vita multiplanetaria».
Nell'intervista, rilasciata alla CNBS, Musk ha spiegato come la sua SpaceX non sarebbe dov'è ora – cioè sul trono dell'esplorazione spaziale – se non fosse per gli aiuti della NASA. L'agenzia spaziale statunitense ha firmato un contratto da 1,6 miliardi di dollari con l'agenzia di Musk per rifornire la Stazione Spaziale. Da quando lo Space Shuttle è stato mandato in pensione tre anni da, le capsule Dragon della SpaceX e le capsule Cygnus dell'Orbital Sciences, diretto avversario di Musk, sono gli unici veicoli americani in grado di raggiungere l'orbita. Dragon, poi, è l'unica capace di portare con sè anche un equipaggio.
Musk ha già presentato un mese fa la sua Dragon V2 che porterà gli astronauti della NASA sulla Stazione Spaziale, slegando così gli USA da qualsiasi contratto con i russi. Anche la Boeing e la Sierra Nevada hanno presentato i progetti per i loro veicoli, ma la NASA ha già chiarito che punterà tutto sull'agenzia di Musk.
Entro la fine di quest'anno, un altro gioiellino di Musk potrebbe vedere finalmente la rampa di lancio: il nuovo Falcon 9, il razzo più all'avanguardia (e anche più potente, in una sua versione ancor più pesante) mai costruito. Un razzo che potrebbe essere in grado di lanciare una missione andata e ritorno verso il Pianeta Rosso.
L'unico ostacolo che potrebbe frenare la pazza corsa di Musk è sempre quello: i soldi. Strano da dire per un miliardario come lui, ma mantenere un programma spaziale di queste proporzioni prevede enormi costi. In più, se il budget della NASA dovesse seguire la scia degli ultimi anni e precipitare sempre più in basso, la SpaceX si ritroverebbe da sola, senza aiuti.
Musk ha già previsto questo scenario, e ha in mente di rendere la compagnia pubblica e lanciarla sul mercato. Il timore principale è che con gli investitori arrivi anche la pressione: una missione verso Marte è un progetto a lungo termine, e i frutti si potranno raccogliere solo dopo anni di progettazione e costruzione.
«Dobbiamo continuare così, andando a un ritmo costante e prevedibile», ha spiegato Musk. «Credo che avrebbe più senso diventare pubblici quando saremo già vicini a ultimare il veicolo marziano».
L'uomo su Marte entro 12 anni: parla Elon Musk L'uomo su Marte entro 12 anni: parla Elon Musk Reviewed by Pietro Capuozzo on 20.6.14 Rating: 5
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