Il pallone dei mondiali progettato assieme alla NASA

Il mondiale brasiliano è stato inaugurato ieri, tra polemiche e divertimento. Ma in quest'edizione del massimo torneo calcistico c'è anche lo zampino della NASA, che ha studiato l'aerodinamica del nuovo pallone creato apposta per il mondiale.
Il pallone, chiamato Brazuca e prodotto dall'Adidas, è stato sottoposto a vari esperimenti di aerodinamica al centro di ricerca Ames della NASA in California. I test hanno aiutato la FIFA ad approvare il pallone ma sono serviti più che altro come strumento educativo per portare la scienza a contatto con un nuovo pubblico.
«Lo sporto ci fornisce una grande opportunità per introdurre la prossima generazione di ricercato al campo dell'aerodinamica, usando qualcosa di familiare», spiega Rabi Mehta, a capo degli esperimenti.
Ames è da anni il leader mondiale nello studio dell'aerodinamica, cioè di come i fluidi – liquidi e gas – si muovono e interagiscono con vari oggetti. Qui vengono testati tutti i sistemi di atterraggio, dagli scudi termici degli Space Shuttle ai paracadute dei rover marziani.
Nel mondiale del 2010, organizzato in Sudafrica, si era scatenata una bufera di polemiche sul pallone, chiamato Jabulani, famoso per le sue traiettorie imprevedibili. Come spiega la NASA, il comportamento anomalo del pallone era dovuto all'aria che veniva incanalata dalle cuciture quando il pallone era privo di rotazione. Nel baseball, dove le palle hanno le cuciture sull'esterno, a differenza che nei palloni da calcio, questo fenomeno è ancora più visibile.
I palloni da calcio più tradizionali presentano 32 pannelli, mentre lo Jabulani ne presentava solo otto. L'Adidas ha così chiesto aiuto alla NASA e a centinaia di giocatori per sviluppare un nuovo pallone, il Brazuca. Il Brazuca presenta solo sei pannelli, ma le cuciture sono molto più estese e profonde. I pannelli, inoltre, presentano dei piccoli dossi. Tutti questi dettagli contribuiscono a creare un pallone più prevedibile e, secondo i giocatori, migliore dello Jabulani.
Come spiegano i ricercatori, ciò che crediamo essere "buonsenso" per quanto riguarda l'aerodinamica di un pallone, non lo è affatto. Il flusso d'aria attorno a un pallone non è affatto simmetrico o lineare, e dietro al pallone si forma una grande quantità di resistenza. Per esserne certi, basta andare su un campo da golf, e noterete che le palline con le fossette tipiche di questo sport percorrono molto più spazio rispetto a una pallina liscia.
«Vicino alla superficie del pallone si forma un sottile strato di aria chiamato strato di confine, e lo stato e il comportamento di quello strato sono fondamentali per la performance della palla», prosegue Mehta. «Il materiale utilizzato, la ruvidità della superficie del pallone e la sua distribuzione determinano la sua aerodinamicità».
Dopo uno studio statistico sulle velocità più comuni a cui viaggia il pallone durante i mondiali, i ricercatori hanno deciso di aumentare la ruvidità del pallone per avvicinare il suo comportamento ai nostri standard di buonsenso.
Tuttavia, al variare della velocità si verificano comportamenti molto diversi. «Quello che cerchiamo è a che velocità vediamo il segnale variare improvvisamente», spiega Mehta. «Qui l'aerodinamicità "impazzisce"».
La velocità media di un tiro varia tra gli 80 e i 90 chilometri orari, ed è proprio qui che lo Jabulani "impazziva". Per creare un pallone più affidabile, i ricercatori hanno reso Brazuca più ruvido. I test mostrano che si comporta come un pallone di 32 pannelli, cioè impazzisce a una velocità di 50 chilometri orari. A queste velocità, anche il comportamento più imprevedibile può essere corretto, dato che il pallone viaggia più lentamente.
«I giocatori saranno più contenti del nuovo pallone», conclude Mehta. «Sarà più stabile in volo e si comporterà come un pallone tradizionale».
Vedremo meno spettacolo del 2010? La risposta è no, assolutamente no. Anzi, lo spettacolo aumenterà: sarà la bravura dei giocatori a produrre traiettorie imprevedibili e imprendibili, e non l'aerodinamicità impazzita del pallone. In fondo, se si dice «Bend it like Beckham», ci sarà pur un motivo.

Foto © NASA's Ames Research Center
Il pallone dei mondiali progettato assieme alla NASA Il pallone dei mondiali progettato assieme alla NASA Reviewed by Pietro Capuozzo on 13.6.14 Rating: 5
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