Un sasso marziano si materializza dal nulla davanti a un rover

La stessa porzione di suolo marziano fotografata a dodici giorni di distanza: è chiaramente visibile un intruso.
© NASA/JPL-Caltech
Il rover Opportunity sta esplorando la superficie marziana da dieci anni, e i suoi ingegneri credevano ormai di aver visto tutto. E invece, il Pianeta rosso si è rivelato ancora una volta imprevedibile: un sasso è misteriosamente apparso dal nulla pochi metri davanti al rover.
La scoperta è stata annunciata durante le celebrazioni del decimo anniversario del rover sulla superficie marziana. Opportunity era atterrato assieme al rover gemello Spirit nel Gennaio 2004, con un'aspettativa di vita di soli tre mesi.
«Marte continua a tirarci cose addosso!» ha annunciato Steve Squyres della Cornell University.
La roccia a forma di ciambella potrebbe essersi capovolta, esponendo uno strato rimasto nascosto per miliardi di anni.
© NASA/JPL-Caltech/Stuart Atkison
Il rover aveva fotografato il letto di roccia davanti a sé durante il Sol 3528. Dodici giorni dopo, durante il Sol 3540, su quello spoglio letto di roccia si era materializzato dal nulla un nuovo sasso. La roccia è stata chiamata Pinnacle Island.
«Ha le dimensioni di una ciambella ripiena», spiega Squyres. «È stata una sorpresa totale, ci siamo detti 'aspetta un secondo, ma quella [roccia] non era lì prima, non può essere. Oh mio Dio! Non era lì prima!' Eravamo completamente stupefatti».
Il letto di roccia davanti a Opportunity fotografato durante il Sol 3528 e il Sol 3540.
© NASA/JPL-Caltech/Stuart Atkison
Gli scienziati hanno formulato varie teorie. Il rover potrebbe aver spostato la roccia mentre si muoveva sulla superficie. Secondo altri, potrebbe essere del materiale espulso da un impatto meteoritico avvenuto nei dintorni, ma resta un'ipotesi molto improbabile. Oppure, potrebbe essere scivolato da una pendenza, anche se la zona è relativamente piatta. 
«La mia ipotesi è che questo sasso... è qualcosa che era vicino», spiega Squyres. «Sottolineo che sto solo ipotizzando, ma credo che sia successo quando il rover ha girato di un metro o due rispetto a dove la roccia si trova ora».
Una delle sei ruote del rover ha riscontrato un malfunzionamento, un indizio importante che supporta la teoria di Squyres.
«Se giri sul posto su un letto di roccia», spiega Squyres, «mentre muovi quella ruota sulla roccia, in un certo senso batterà, un po' come i denti dal freddo. Questo rapido movimento sulla roccia potrebbe aver lanciato via un sasso, spostandolo dalla sua posizione e scagliandolo qualche metro più in là».
Secondo Squyres, il sasso si sarebbe capovolto, esponendo una superficie che non è stata a contatto con l'atmosfera marziana per miliardi di anni: una grande opportunità scientifica.
«È solo un colpo di fortuna», spiega Squyres.
Secondo un'altra teoria, nel terreno potrebbe esservi una frattura vulcanica che potrebbe aver espulso la roccia.
«Marte oggi è un posto molto statico e non credo che vi sia un buco nelle vicinanze, quindi credo che si tratti di qualcosa che abbiamo fatto noi... l'abbiamo scagliato noi».

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Un sasso marziano si materializza dal nulla davanti a un rover Un sasso marziano si materializza dal nulla davanti a un rover Reviewed by Pietro Capuozzo on 18.1.14 Rating: 5
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